Draghi richiama all'ordine Renzi. La Bce ricorda i "passi necessari"
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Nel bollettino mensile della Bce, l'istituto guidato da Mario Draghi ammonisce l'Italia di non aver fatto abbastanza rispetto alla raccomandazione della Commissione di far scendere il deficit, rimasto al 3% nel 2013, al 2,6% richiesto. La Bce chiede, per questo, che Roma faccia “i passi necessari” per rientrare nel deficit e assicuri “l’osservanza del Patto di stabilità e crescita (cioè per conseguire l’obiettivo di medio termine di un bilancio strutturale in pareggio nel 2014 e assicurare progressi sufficienti verso il rispetto del criterio per il debito durante la fase di transizione)”, scrive la Bce.
L’obiettivo del 2,6% deve essere raggiunto nel 2014, secondo le stime recenti di Bruxelles. Su quei quattro decimi di punti di Pil – circa 6 miliardi di euro – si basa la copertura principale del cosiddetto piano Renzi annunciato ieri. Sui rischi legati alla ripresa, conclude la nota della Bce, pesa sull'Italia anche “una domanda interna e una crescita delle esportazioni inferiori alle attese e un’attuazione insufficiente delle riforme strutturali nei paesi dell’area dell’euro”.

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