Gli Usa riconoscono l'effetto boomerang delle sanzioni contro la Russia sui paesi occidentali
Secondo il segretario di Stato per gli Affari europei, Nuland "tanti paesi stanno pagando un prezzo elevato".
Le sanzioni introdotte contro la Russia hanno avuto un effetto boomerang per molti paesi occidentali, come riconosciuto dal segretario di Stato per gli affari europei degli Stati Uniti d'America, Victoria Nuland.
Lo riferisce Rt.
"L'applicazione delle sanzioni non è facile, così tanti paesi stanno pagando un prezzo elevato. Lo sappiamo," dice Nuland, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Itar-Tass, nel suo intervento nel Centro non governativo per l'analisi politica europea a Washington .
"Quando l'accordo di Minsk sarà completamente rispettato, potremo cominciare a ritirare le sanzioni", aggiunge.
In precedenza, il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy ha anche detto che "se la tregua finisce, le misure che limitano Mosca possono essere modificate, ritardate o parzialmente o totalmente cancellate."
Tuttavia, il 30 settembre, il Comitato dei rappresentanti permanenti degli Stati membri dell'UE ha deciso di mantenere in vigore le sanzioni contro persone e aziende russe.
Inoltre, mentre Nuland assicura che le autorità di Kiev "stanno lavorando sulla promozione della pace" e "adempiono i loro obblighi ai sensi dell'accordo firmato a Minsk il 5 settembre," gli attacchi continuano nella regione di Donetsk. Il 1 ottobre diversi proiettili hanno colpito una scuola a Donetsk. Secondo le autorità locali, due persone sono morte e altre tre persone sono rimaste ferite nell'attacco.

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