Il Congresso taglia i sussidi alla disoccupazione di lungo termine. È la scelta corretta?
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Il 28 dicembre 1 milione e 300.000 persone perderanno il loro sussidio di disoccupazione. La ragione? Il Congresso non ha raggiunto un’intesa sulla proroga dei sussidi nell’accordo di budget che questa settimana verrà approvato in Senato.
Si tratta di disoccupati di lunga durata. Queste misure di sostegno alla disoccupazione di carattere emergenziale, che erano già state rinnovate dal Congresso per ulteriori 47 settimane, verranno meno il 28 dicembre. Alla fine del 2014, se non ci saranno cambiamenti, altri 3 milioni e 600.000 persone perderanno il proprio sussidio.
C’è chi sostiene che un programma di sussidi prolungato nel tempo rafforzi la disoccupazione. Il senatore repubblicano Rand Paul del Kentucky ha dichiarato a Fox News: “Ritengo giusto che un sussidio di disoccupazione duri 26 settimane. Se viene prolungato oltre, si arreca un danno a questi lavoratori. Quando consenti alle persone di essere mantenute dallo Stato per 99 settimane, stai contribuendo a farle divenire parte di un gruppo di eterni disoccupati all’interno della nostra economia”.
Il problema cruciale è che il tasso di disoccupazione di lungo periodo registra livelli ai massimi storici, circa il 37 %, mentre il tasso globale di disoccupazione è sceso al livello più basso da cinque anni a questa parte.
Cosa attende questi americani privati dei sussidi? Con molta probabilità, finiranno al di sotto della soglia di povertà: per quanto il sussidio non potesse costituire una fonte di reddito in grado di mantenere una famiglia, finora esso aveva tenuto quasi due milioni di americani fuori dalla povertà. In secondo luogo, molte persone smetteranno di cercare lavoro: il sussidio di disoccupazione consente alle persone che ne usufruiscono di continuare a cercare attivamente un lavoro perché queste persone possono continuare a permettersi di presentarsi ai colloqui in maniera decente e di raggiungere il luogo del colloquio.


