Clima da guerra fredda fra Stati Uniti e Russia alla vigilia dei Giochi di Sochi
In gioco il futuro politico dell'Ucraina
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Escalation della tensione fra Russia e Stati Uniti a causa della crisi ucraina: un funzionario del Cremlino ha, infatti, accusato Waghington di interferire negli affari dell’ex repubblica sovietica mentre l’amministrazione Obama ha redarguito Mosca per aver diffuso l’intercettazione di una conversazione privata tra due diplomatici americani. Oggetto della telefonata? La futura composizione del nuovo governo che andrebbe a sostituire quello del Presidente Yanukovic, filo-russo.
Le scottanti rivelazioni, alla vigilia dei Giochi Olimpici di Sochi, sottolineano che una lotta per l’influenza, sullo stile della Guerra Fredda, sia ancor in corso fra Washington e Mosca: una nazione, l’Ucraina, di 45 milioni di persone con legami storici con Mosca ma un desiderio profondo di unirsi al resto dell’Europa. A dimostrarlo le proteste di piazza che da novembre si susseguono a seguito del rifiuto di Yanukovic di concludere un accordo commerciale con l’Europa.
La conversazione, tenutasi fra Victoria Nuland, segretaria per gli Affari Europei, e Geoffrey Pyatt, ambasciatore in Ucraina, rivelano le rispettive posizioni sulla crisi, opinioni sui leader dell’opposizione e delusione per il ruolo passivo delle controparti europee: gli americani sono a favore di Yatsenyuk, già ministro dell’Economia, mentre rispetto a Klitschko, in passato campione di box, esprime le sue riserve “Non credo sia una buona idea”.

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