Clima da guerra fredda fra Stati Uniti e Russia alla vigilia dei Giochi di Sochi

In gioco il futuro politico dell'Ucraina

1775
Clima da guerra fredda fra Stati Uniti e Russia alla vigilia dei Giochi di Sochi

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


 
Escalation della tensione fra Russia e Stati Uniti a causa della crisi ucraina: un funzionario del Cremlino ha, infatti, accusato Waghington di interferire negli affari dell’ex repubblica sovietica mentre l’amministrazione Obama ha redarguito Mosca per aver diffuso l’intercettazione di una conversazione privata tra due diplomatici americani. Oggetto della telefonata? La futura composizione del nuovo governo che andrebbe a sostituire quello del Presidente Yanukovic, filo-russo.
 
Le scottanti rivelazioni, alla vigilia dei Giochi Olimpici di Sochi, sottolineano che una lotta per l’influenza, sullo stile della Guerra Fredda, sia ancor in corso fra Washington e Mosca: una nazione, l’Ucraina, di 45 milioni di persone con legami storici con Mosca ma un desiderio profondo di unirsi al resto dell’Europa. A dimostrarlo le proteste di piazza che da novembre si susseguono a seguito del rifiuto di Yanukovic di concludere un accordo commerciale con l’Europa. 
 
La conversazione, tenutasi fra Victoria Nuland, segretaria per gli Affari Europei, e Geoffrey Pyatt, ambasciatore in Ucraina, rivelano le rispettive posizioni sulla crisi, opinioni sui leader dell’opposizione e delusione per il ruolo passivo delle controparti europee: gli americani sono a favore di Yatsenyuk, già ministro dell’Economia, mentre rispetto a Klitschko, in passato campione di box, esprime le sue riserve “Non credo sia una buona idea”.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti