6 ore di lavoro al giorno: il modello svedese

L'esperimento parte a Goteborg per creare posti di lavoro efficienti e di persone in salute

3807
6 ore di lavoro al giorno: il modello svedese

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Da Wall Street Italia ripropniamo un modello per ripensare il modno del lavoro oggi che potrebbe fare da apripista in un continente dove il dramma della disoccupazione sociale di massa non può più essere affrontata con vecchie logiche e stereotipi.


Fonte: Wall street Italia


La Svezia rischia ancora una volta di fare da apripista a nuovi modelli innovativi di economia sociale. Sei ore di lavoro al giorno permetterebbero di essere più efficenti e in salute, secondo alcuni politici.
 
La città svedese di Goteborg sta sperimentando per prima l'idea. Francia e Venezuela in realtà ci hanno già provato a grandi linee - in Francia le ore sono 35 - ma con risultati alterni. 

La differenza di ore lavorate paese per paese
La coalizione al governo ha proposto di fare una prova di un anno durante il quale alcuni funzionari pubblici saranno testati con il nuovo modello e con stipendi identici a quelli di chi seguirà gli orari tradizionali. Non è ben chiaro come verrà calcolata la pausa pranzo. 
 
"Faremo un confronto dei due sistemi e vedremo i pro e i contro", ha detto a The Local il consigliere comunale Mats Pilhem, membro del partito di Sinistra. "La speranza è che i membri dello staff prenderanno meno giorni di malattia e che si sentano meglio fisicamente e mentalmente dopo aver lavorato meno ore al giorno" e avere più tempo libero a disposizione.
 
L'incremento dell'efficienza sul posto del lavoro permetterà anche di creare nuovi posti di lavoro a Goteborg, secondo Pilhem. Il partito di opposizione dei Moderati, da parte sua, ha accusato la Svezia di lanciare una campagna populista per guadagnare consensi in vista della prossima tornata elettorale. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti