Airbus paga il prezzo della disputa UE-Cina sulle emissioni aree

1200
Airbus paga il prezzo della disputa UE-Cina sulle emissioni aree

In una conferenza stampa giovedì, l'amministratore delegato di Eads, la compagnia che controlla Airbus, Luis Gallois, ha chiesto all'Unione Europea di eliminare la nuova tassa sulle emissioni aree che potrebbe costare alla compagnia 12 miliardi di dollari.  La Cina ha infatti bloccato l'acquisto di 45 aeromobili prenotati come rappresaglia alla Carbon tax. Il primo gennaio l'Unione, al fine di combattere i cambiamenti climatici, ha introdotto una tassa per i vettori aerei a causa delle loro emissioni di gas serra emessi nell'atmosfera: tutte le compagnie aeree che volano verso l'Europa, devono acquistare delle quote di compensazione per le emissioni di anidride carbonica. Un portavoce UE, Isaac Valrio Ladron, ha difeso il nuovo  sistema europeo, dichiarando: “Non sono in una posizione di fare alcun commento su decisioni commerciali. Penso che sia nell'interesse di ognuno ridurre le emissioni di gas che colpiscono il cambiamento climatico, e gli aerei sono tra i principali responsabili”.

Proteste sono arrivate non solo dalla Cina, ma anche da Usa, Russia, India e diversi altri paesi che hanno affermato come l'Unione non possa imporre tasse su voli fuori dal suo spazio aereo. La mossa di Pechino potrebbe quindi essere la prima di una serie di ritorsioni commerciali.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti