Aja: al via processo a Mladic, il "boia dei Balcani"
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A 17 anni dalla fine della guerra in Bosnia, l'ex comandante delle forze militari serbo-bosniache Ratko Mladic si è presentato mercoledì davanti al Tribunale Internazionale per l’ex Jugoslavia, dove si è aperto il processo contro l’ex generale, già comandante delle milizie serbo-bosniache. Il settantenne “Boia dei Balcani” deve rispondere di alcune tra le peggiori atrocità perpetrate in Europa dalla fine della II Guerra Mondiale: undici diversi capi d’imputazione per crimini di guerra, contro l’umanità e genocidio, tra cui quelli relativi alla carneficina di cui nel 1995 rimasero vittime ottomila musulmani della città-martire della Bosnia. Tra questi anche il genocidio di Srebrenica e i 40 mesi d’assedio di Sarajevo con i suoi 11mila morti.
Il processo è partito ufficialmente alle 9, con l'arringa introduttiva dell'Accusa. Fuori dal Tribunale, si sono riunite una ventina di madri e vedove di Srebrenica. Arrestato lo scorso maggio in Serbia dopo 16 anni di latitanza, Mladic, oggi 70enne e malato, si è presentato sorridente e sicuro di sè. Entrando in aula ha applaudito e fatto il gesto del pollice alto, in un atteggiamento di aperta sfida che poi si è trasformato in minaccia: guardando una donna musulmana ha mimato con la mano il gesto di tagliarle la gola. "Ha guidato la pulizia etnica in Bosnia", sono state le prime parole del rappresentante dell'accusa, Dermot Groome, nel suo intervento in apertura dell'udienza anticipando che «presenteremo elementi di prova che dimostreranno, al di là di ogni ragionevole dubbio, che c'è la mano di Mladic in ognuno dei crimini». Ieri il presidente del Tpi, il giudice Theodor Meron, «ha respinto la mozione della difesa (di Mladic) per la ricusazione del giudice Alphons Orie», ha comunicato la Corte Onu. Oggi non è previsto un intervento diretto dell'imputato. «Non sono sicuro che potrà seguire cinque udienze a settimana», ha aggiunto il suo legale, il quale ha ottenuto che le udienze si celebrino solo al mattino, dopo la ripresa del processo, il 29 maggio, quando verrà convocato il primo testimone dell'accusa.

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