Amnesty: catastrofe umanitaria nel nord del Mali

1133
Amnesty: catastrofe umanitaria nel nord del Mali

Amnesty International denuncia che la situazione nel Nord del paese si sta progressivamente trasformando in catastrofe umanitaria. I ribelli Tuareg ed i gruppi islamisti che, approfittando del vuoto politico causato dal golpe del 22 marzo scorso in Mali, hanno di fatto preso il controllo della parte settentrionale del paese si stanno macchiando di gravi violazioni dei diritti umani. In un rapporto pubblicato mercoledì, l'organizzazione umanitaria inglese sostiene infatti che i ribelli hanno portato la situazione del paese al livello peggiore degli ultimi 50 anni.  "Dopo due decenni di relativa calma e stabilità, il Mali sta ora affrontando la peggior crisi dalla sua unità nel 1960," ha dichiarato Gaetan Mootoo, responsabile dell'Africa occidentale per Amnesty International. "L'intero nord del paese è in balia di gruppi armati che saccheggiano i villaggi. Decine di migliaia di civili hanno lasciato la regione, creando una crisi umanitaria anche negli stati limitrofi.", ha proseguito Mootoo.
Nel rapporto, Amnesty ha raccolto testimonianze di diverse donne che accusano i ribelli di "stupri collettivi, soprattutto nelle città di Menaka e Gao" e di soldati maliani riusciti a fuggire dalla prigionia che hanno denunciato la presenza di bambini soldato nei ranghi dei Tuareg e dei gruppi islamisti, oltre alle torture ed esecuzioni sommarie (perlopiù con il taglio della gola attraverso il macete) perpetrate contro gli altri prigionieri. Amnesty ha in particolare accusato uno dei gruppi islamisti, Ansar al-Din, impegnato nell'imporre la sharia nella città sotto suo controllo, incluso Timbuktu,attraverso l'uso selettivo di tortura, uccisioni intimidatorie ed altre gravi violazioni dei diritti umani.
 A concludere il suo commento di presentazione del rapporto, Mootoo avvisa che senza sforzi volti a prevenire queste violazioni dei diritti umani "l'intera regione rischia la destabilizzazione per l'instabilità politica del paese, il conflitto armato nel nord del paese e la crisi umanitaria che già affligge il deserto del Sahel." Amnesty invita pertanto le autorità maliane a permettere l'invio di missioni umanitarie da parte delle Nazioni Unite ed altre agenzie umanitarie per arginare la crisi di rifugiati e dei dispersi interni. Fino ad ora il leader militare dei golpisti, il capitano Sanoko, non ha autorizzato l'invio di contingenti di organizzazioni internazionali, anche se l'Ecowas ha dichiarato di aver pronte le truppe per stabilizzare la situazione nel nord del paese. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti