Andalusia: il partito di Rajoy vince ma non governa
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Nelle elezioni in Andalusia, il Partido Popolar del premier spagnolo Mariano Rajoy vince ma non governa. Nonostante I socialisti debbano registrare la prima sconfitta nella regione dalla fine del franchismo, la coalizione al governo non ha ottenuto la maggioranza assoluta. Con il 99,8% dei voti scrutinati, dei 109 seggi in palio, il Pp ne ottiene 50 (tre in più rispetto alle regionali del 2008), il Psoe 47 (9 in meno), Iu 12 (ne aveva 6). Alta l’astensione: 39,6%, 12 punti in più rispetto a 4 anni fa. La sinistra di Izquierda Unida raddoppia quindi i suoi seggi e l'ipotesi più probabile è quella di un'alleanza con i socialisti del premier regionale uscente José Antonio Grinan per una coalizione di governo che lascerà all'opposizione i popolari del candidato premier Javier Arenas.
Una vittoria netta in Andalusia avrebbe garantito al partito di Rajoy il controllo di 12 delle 17 regioni autonome e rafforzato il premier che a giorni dovrà presentare un difficile bilancio per il 2012. Nelle altre elezioni regionali in programma ieri, quelle nel piccolo principato delle Asturie, il centrodestra ottiene invece la maggioranza. Ma l'attenzione era concentrata tutta sull'Andalusia, la regione più popolosa del paese e quella con il tasso di disoccupazione più alto, un incredibile 31,5%. I sondaggi promettevano a Rajoy la vittoria e una maggioranza assoluta con la 'storica' conquista dell'ultimo feudo socialista. Cosi non è stato perchè il voto degli scontenti è confluito sulla sinistra di IU e l'impopolare riforma del lavoro varata a metà febbraio, che rende più facili e meno costosi per le imprese i licenziamenti, ha sicuramente pesato sul voto. Contro questa riforma i sindacati hanno proclamato uno sciopero generale per giovedì prossimo, il quarto dalla fine del franchismo.

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