Andrea Zhok - Dalla "novax-fobia" alla russofobia

Andrea Zhok - Dalla "novax-fobia" alla russofobia

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

 

Dal 2 gennaio la nostra pagina Facebook subisce un immotivato e grottesco blocco da "fact checker" appartenenti a testate giornalistiche a noi concorrenti. Aiutateci ad aggirare la loro censura e iscrivetevi al Canale Telegram de l'AntiDiplomatico

 

 

Che siano libri per bambini esclusi dalle fiere, cocktail ribattezzati, lezioni universitarie annullate, direttori d'orchestra banditi, musicisti esclusi dai concorsi, ecc. ecc. la russofobia si è scatenata con la stessa furia con cui nell'ultimo anno si era scatenata la "Novax-fobia".
 
Niente unisce queste due tematiche nel merito, ma molto le unisce nel metodo.
 
Qui si vede in piena luce la degenerazione terminale e rapidissima della cultura liberale in occidente, che vive da sempre una intima contraddizione: essa si vende sul mercato politico come sostenitrice della libertà e del rispetto individuale, ma di fatto favorisce e rispetta solo quelle libertà e quelle individualità che non disturbano il manovratore economico (e che consentono la differenziazione dei mercati), mentre è assolutamente impietosa verso le libertà che toccano o vogliono cambiare la forma di vita mercificata che il liberalismo ha imposto.
 
La libertà liberale è la libertà dei beni posizionali (di status) e delle forme di svago, dei circenses (che a differenza di quelli romani sono però da acquistare sul mercato privato).
 
Se le circostanze scrostano via la verniciatura del "mondo libero" sotto rimane una visione autoritaria e manichea della società e del mondo, una visione che non riesce neanche ad immaginare che altri possano vedere le cose altrimenti, che si possa cercare altro nella propria esistenza rispetto all'intrattenimento e alla competizione per accedere a paradisi artificiali con un cartellino del prezzo.
 
E d'altro canto le pressioni di un sistema che abitua alla sottomissione ipocrita e alla competizione senza limiti generano elevatissimi tassi di frustrazione, e con ciò un bisogno primario di intrattenimento e paradisi artificiali, senza la cui prospettiva l'esistenza apparirebbe intollerabile.
Perciò, verso chi minaccia questo fragile equilibrio tra stress insensato e riacquisizione delle forze per tollerare ulteriore stress, si può scatenare immediatamente e senza remore tutto l'odio rimosso, tutta la frustrazione repressa.
 
E questa frustrazione può esercitarsi verso le parti eterodosse della propria società demonizzando il "nemico interno" e creando capri espiatori, così come può esercitarsi all'esterno verso ogni forma di vita diversa dalla propria, percepita come assurda e impossibile, da ignorare se insignificante o sradicare se ingombrante.
 
E' perciò che la situazione presente è così pericolosa: sotto la vernice buonista l'occidente è pervaso da un ribollire di frustrazione aggressiva che preme per sfogarsi, che brama di mettere l'elmetto o meglio, di farlo mettere a qualcun altro a nome suo, sfogando le proprie nevrosi per procura. (La guerra per procura è stata la grande soluzione del liberalismo occidentale, che lungi dall'aver vissuto 70 anni di pace, ha fomentato o condotto guerre ovunque nel mondo, ma con lo stile distaccato di un videogioco, qualcosa che si può mollare in ogni momento per ritornare al proprio ingranaggio produttivo.)
 
 
Dal 2 gennaio la nostra pagina Facebook subisce un immotivato e grottesco blocco da "fact checker" appartenenti a testate giornalistiche a noi concorrenti. Aiutateci ad aggirare la loro censura e iscrivetevi al Canale Telegram de l'AntiDiplomatico

Andrea Zhok

Andrea Zhok

Professore di Filosofia Morale all'Università di Milano

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare" di Paolo Desogus Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Referendum, "non ho votato ma non ho nulla da esultare"

Marmolada: strage del sistema di Giorgio Cremaschi Marmolada: strage del sistema

Marmolada: strage del sistema

Ecco chi pagherà (veramente) la ricostruzione dell'Ucraina di Marinella Mondaini Ecco chi pagherà (veramente) la ricostruzione dell'Ucraina

Ecco chi pagherà (veramente) la ricostruzione dell'Ucraina

Il Liquidatore entra nella fase finale di Savino Balzano Il Liquidatore entra nella fase finale

Il Liquidatore entra nella fase finale

Sulla Denazificazione dell'Ucraina di Daniele Lanza Sulla Denazificazione dell'Ucraina

Sulla Denazificazione dell'Ucraina

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini di Damiano Mazzotti “Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

“Ucraina. Il mondo al bivio” . Di Giacomo Gabellini

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai  di Antonio Di Siena Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Scuola pubblica di Bari: iPAD Apple o te ne vai

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti