Assange annuncia un milione di nuove rivelazioni

Dall'ambasciata dell'Ecuador a Londra, il fondatore di Wikileaks torna a sfidare i potenti del mondo

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Dall’ambasciata dell'Ecuador a Londra dove è rifugiato da sei mesi per sfuggire all'ordine di estradizione in Svezia per rispondere di crimini sessuali, il fondatore di Wikileaks Julian Assange annuncia la pubblicazione di un milione di documenti riservati nel 2013. Per la seconda volta dal suo periodo di residenza nella sede diplomatica del paese sudamericano, il giornalista australiano a tenuto giovedì sera un discorso dal balcone. “Sei mesi fa sono entrato in quest’edificio. E’ diventato la mia casa, il mio ufficio e il mio rifugio. Sono stato incoraggiato dalla vostra solidarietà, sono grato alle persone in tutto il mondo che sostengono il lavoro di Wikileaks, che sostengono la libertà di espressione, la libertà di stampa, elementi essenziali di ogni democrazia”. Assange, che teme soprattutto l'estradizione negli Stati Uniti dove rischierebbe anche la pena di morte per aver pubblicato file confidenziali, ha aggiunto che resta aperta la porta per trattative che gli garantiscano una via d’uscita sicura. 
WikiLeaks ha già pubblicato rapporti dell'esercito americano su Iraq e Afghanistan e 250mila cablogrammi americani, scatenando l'ira di Washington. L'obiettivo delle nuove rivelazioni per il 2013 è rilevato alla conclusione del discorso di Assange. "Il potere della gente che resiste insieme terrorizza il potere corrotto e antidemocratico. Al punto che adesso la gente normale, qui nell'Ovest, è il nemico dei governi. Da osservare, controllare e impoverire".

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