Assolto il giudice che aveva sfidato l'amnistia al franchismo
Il Tribunale Supremo ha assolto Baltasar Garzon. L'ex-giudice spagnolo è stato assolto nella causa aperta contro di lui per avere avviato nel 2009 una inchiesta sugli scomparsi del franchismo in violazione della legge di amnistia del 1978. A favore dell'assoluzione hanno votato 6 dei 7 magistrati della corte suprema spagnola, che ha stabilito che le decisioni di Garzon, per quanto sbagliate, sono giuridicamente difendibili. L’ex giudice spagnolo si era difeso sostenendo che quelli commessi durante la dittatura fossero crimini contro l’umanità e pertanto non soggetti ad amnisitia.
Quella per gli scomparsi del franchismo era una delle tre cause aperte davanti alla più alta corte spagnola. Un'altra procedura, nella quale era accusato di corruzione, è stata archiviata per prescrizione, ma l'accusa ha fatto ricorso. Divenuto noto in tutto il mondo per aver indagato su delicatissimi casi di violazione dei diritti umani e per aver chiesto nel 1998 l'arresto dell'ex dittatore cileno Augusto Pinochet, Garzon era stato condannato il 9 febbraio a 11 anni di interdizione dalla professione per un altro caso, quello di aver autorizzato le intercettazioni telefoniche nel 'caso Gurtel' sulla presunta corruzione di alti dirigenti del Partito Popolare spagnolo.

1.gif)
