Atene annuncia il suo piano di buy back
La Grecia ha scelto il metodo dell'asta olandese per ricomprare i suoi titoli di Stato
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E' iniziata una nuova settimana cruciale per il destino della Grecia, con l'Eurogruppo che si appresta a valutare l'operazione di riacquisto dei titoli di Stato ellenici. Atene ha scelto il metodo dell'asta olandese per ricomprare, con circa 10 miliardi di euro, gran parte dei suoi titoli di Stato ancora in mano a privati. Secondo fonti comunitarie, la Grecia dovrebbe essere nelle condizioni di ritirare dal mercato almeno 40 miliardi di titoli consentendo ai prestatori internazionali, Unione europea e Fondo monetario internazionale, di procedere all'erogazione delle nuove tranche di finanziamenti.
Il meccanismo dell'offerta prevede che Atene chieda agli investitori a quanto intendono vendere i loro titoli prima di fissare il prezzo di acquisto. Il programma di buy back prevede una doppia forchetta di prezzo per ognuna delle venti serie di titoli in circolazione: da un minimo del 30,2%/38,1% a un massimo del 32,2%/40,1%, a seconda della scadenza.
In base ai termini stabiliti dall'Eurogruppo della scorsa settimana, i titoli di Stato non dovrebbero essere ricomprati a un prezzo superiore a quello di chiusura del 23 novembre. L'offerta media di riacquisto dei propri titoli di Stato lanciata da Atene è più alta rispetto a quanto annunciato in precedenza. Lo spiegano alcuni analisti interpellati da Bloomberg e quindi «gli investitori esteri dovrebbero essere incentivati a partecipare all'operazione».
A margine dell'incontro bilaterale con il presidente francese Francois Hollande, Mario Monti ha commentato le vicende recenti della Greci, affermando come Atene stia portando avanti "una rivoluzione che normalmente richiede una generazione e che" invece Atene "sta intraprendendo in pochi anni". "Prima di entrare nell'euro la Grecia era un concentrato dell'antitesi di una moderna economia di mercato. Se non fosse entrata nell'euro, la Grecia non avrebbe neanche intrapreso le riforme che stanno portando a una radicale modernizzazione della societa' e a un cammino verso la cultura della stabilita'".

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