Dopo esser stato eletto segretario del partito socialista Pasok domenica, Evangelos Venizelos ha annunciato lunedì le sue dimissioni da ministro delle finanze greco. "Abbiamo le elezioni e questa mattina ho avuto l'opportunità di dare le mie ultime istruzioni in un incontro di saluto al ministero delle Finanze", ha detto Venizelos ai giornalisti dopo un vertice con il presidente greco Karolos Papoulias. Il ministro, 55 anni, era l'unico candidato alla successione di Giorgos Papandreou, l'ex premier durante i momenti più difficili della crisi economica. Il Pasok, in caduta libera nei sondaggi secondo le intenzioni di voto delle elezioni anticipate previste per fine aprile, ha scelto l'unico personaggio in grado di risollevare la situazione.
Dal canto suo, il primo ministro Papademos si è mostrato ottimista sulle possibilità di ripresa economica del paese. “La Grecia ritroverà la crescita, eviterà una nuova ristrutturazione del debito e resterà nella zona euro”, ha assicurato in un'intervista rilasciata al Financial Times. Nonostante le dure manifestazioni quotidiane contro il piano d'austerità imposto dal Fondo monetario internazionale e dall'Unione Europea, il primo ministro ha poi sottolineato come la grande maggioranza del popolo greco è pronta a tutto per restare nella zona euro. Di opposta visione il FMI, che ha nuovamente rivisto al ribasso le stime di crescita del paese: secondo l'istituzione internazionale, la Grecia dovrebbe uscire dalla recessione nel 2013, ma con crescita zero dopo un calo del 4,8% nel 2012. Inoltre, secondo un nuovo rapporto pubblicato la scorsa settimana della troika - Unione europea, Banca centrale europea et FMI – Atene dovrà fare ulteriori sforzi di bilancio per avere accesso agli aiuti previsti.
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