Berlino pronta al salvataggio di Cipro
Secondo il quotidiano tedesco Süddeutsche la Germania avrebbe assunto una linea più morbida
1418
La Germania ammorbidisce la sua posizione sul salvataggio economico di Cipro sotto la pressione dei suoi partner europei. Secondo quanto riporta mercoledì il quotidiano tedesco Süddeutsche - che cita non precisate fonti governative - Berlino avrebbe rivisto la sua posizione di fronte ad una forte pressione degli altri paesi della zona euro, della Commissione europea e della Banca Centrale europea (BCE). Con l'economia particolarmente colpita dalla crisi della Grecia, Nicosia sta discutendo da giugno con il Fondo Monetario Internazionale (FMI), l'Unione Europea (UE) e la BCE per beneficiare di un piano di salvataggio. Il governo cipriota ha stimato il suo bisogno di finanziamento a circa 17 miliardi di euro, di cui 10 solo per il settore bancario.
Fino ad oggi il governo tedesco ha criticato qualunque piano di salvataggio ed i media in Germania hanno descritto l'isola mediterranea come un paradiso per fondi illegali, con particolare riferimento alle mafie russe. Il ministro dell'economia Wolfgang Schäuble non riteneva in particolare l'economia di Cipro - meno dell'1% del Pil della zona euro - come fonte di instabilità sistemica, premessa necessaria affinché possa essere utilizzato il Meccanismo europeo di stabilità. Secondo la versione condivisa a Bruxelles, al contrario, l'isola rappresenta un rischio sistemico per la zona ed è fondamentale non commettere gli stessi errori commessi con il salvataggio della Grecia. Il membro del direttorio della BCE Jörg Asmussen ha confidato la settimana scorsa che la crisi di Cipro potrebbe indebolire ulteriormente la fragile fiducia nella zona euro.
Secondo il Süddeutsche Zeitung, l'addolcimento della posizione tedesca sembra dipendere in particolare dalla nuova posizione di Cipro, il cui governo per la prima volta si è mostrato pronto ad intraprendere riforme drastiche sulla lotta alla corruzione ed al riciclaggio. Nicosia ha già intrapreso misure d'austerità molto dure, con lo scopo di risparmiare un miliardo di euro come richiesto dalla troika.
Nella sua recente visita al Word Economic Forum di Davos, il primo ministro russo Dmitri Medvedev ha sostenuto come la Russia sia pronta a sostenere un piano di salvataggio di Cipro organizzato dall'Unione Europea.
La Redazione
La Redazione

1.gif)
