Berlino richiama all'ordine i candidati francesi: la BCE resta indipendente.
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Lunedì è arrivata la risposta di Berlino ai due candidati alla carica di presidente francese, che nei comizi parigini avevano invocato un'azione più incisiva della BCE sul lato della crescita. Il governo tedesco ribadisce come l'indipendenza della Banca centrale europea non sia negoziabile all'interno dell'architettura dell'integrazione dell'UE. “La nostra posizione è nota, ed è ben chiara anche a Parigi e non cambierà. Come il governo francese, siamo ben consci della necessità di una crescita durevole in Europa. Ed è precisamente per questo che abbiamo preso una serie di iniziative con Parigi”, ha dichiarato Steffen Seibert, porta parola del cancelliere Angela Merkel.
Perentoria è arrivata dunque la risposta a Sarkozy, che nel discorso di domenica a Place de la concorde, aveva dichiarato che nel suo prossimo mandato avrebbe aperto il dibattito sul ruolo della BCE in ambito europeo; ed al suo rivale socialista Francois Hollande, che da Vinciennes aveva annunciato di proporre ai partner europei un nuovo patto, in sostituzione del fiscal compact appena approvato. “Un patto di responsabilità, governance e crescita per sortire dalla crescita, che possa”privilegiare la crescita e l'impiego, riorientando il ruolo della BCE in questa direzione”. Promesse elettorali, che rimarranno tali data la categorica presa di posizione della Germania, unica nazione in grado di sostenere gli aiuti ai paesi in difficoltà.

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