Biglietto da visita dell'Ucraina golpista per la UE

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Biglietto da visita dell'Ucraina golpista per la UE



di Fabrizio Poggi

Uno studente universitario di L'vov è stato condannato a due anni e mezzo di galera senza confisca dei beni (la pena potrà essere sospesa dopo un anno di buona condotta) per aver citato Lenin su Facebook. 

Ne danno notizia la Procura di L'vov e il tribunale regionale galiziano della stessa città. L'accusa è “propaganda dell'ideologia comunista”, secondo l'art. 436-1 del Codice penale dell'Ucraina golpista, adottato dopo l'introduzione della legge sulla “decomunistizzazione”, che equipara la “simbologia comunista e nazista” e la “propaganda dei regimi totalitari comunista e nazional-socialista”. 

Secondo la perizia linguistica, lo studente avrebbe propagandato “l'ideologia comunista, diffondendo informazioni tendenziose, volte a idealizzare e popolarizzare l'ideologia comunista... con pubblicazioni dedicate a V.I.Lenin, cioè una persona che ha occupato un posto direttivo negli organi supremi dell'Urss, e con sue citazioni filosofico-politiche”. 



Il tribunale ha anche sentenziato che vengano distrutti, quali elementi di prova del reato, “la tessera del Komsomol e del partito dello studente, l'edizione di sua proprietà del “Capitale” di Karl Marx, un invito al Congresso straordinario del Partito socialista progressista d'Ucraina” e vari altri materiali di proprietà dell'imputato. La “putsch-democrazia” ucraina è pronta per la UE.

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