Bill de Blasio è il nuovo sindaco di New York
Finisce dopo 20 anni l'era repubblicana della Grande Mela
1556
Il tentativo repubblicano di associare De Blasio al suo predecessore democratico David Dinkins e al caos che regnò durante la sua amministrazione fra il 1990 e il 1993 non ha portato molti frutti.
Ora che il Partito democratico ha riconquistato la Grande Mela inizierà un duro lavoro per non deludere le aspettative dei moltissimi cittadini di NewYork che hanno premiato de Blasio con un 73% di voti e punendo Joe Lotha con un misero 24%.
Come sottolinea il quotidiano Dissent, il neo-eletto sindaco affronterà tutta una serie di sfide.
Riformare il Dipartimento di polizia. Sebbene i newyorkesi siano estremamente sensibili al minimo aumento del tasso di criminalità, gli ultimi anni sono stati dominati dalla politica del stop-and-frisk (ferma e perquisisci). Prioritario ricostruire un rapporto di fiducia fra polizia e minoranze della città.
Programma Pre-k universale (scuola dell’infanzia) e dopo scuola. Si tratta di una delle promesse elettorali di De Blasio: sostenere questi programmi è molto costoso ma si tratta di programmi fondamentali perché rinsaldano i legami fra scuola e comunità. Il neo-eletto sindaco sostiene un aumento delle tasse per i più ricchi, consapevole che puntare al finanziamento tramite budget statale non garantirà la loro sostenibilità nel lungo periodo.
Altri due importanti obiettivi riguardano programmi di incentivazione al fine di costruire unità abitative a prezzi più accessibili e il sostegno alla classe operaia (congedo per malattia, ferie, famiglia e salario minimo).

1.gif)
