Boko Haram interrompe ogni trattativa con il governo nigeriano
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Dopo i primi contatti indiretti per cercare una tregua, Il gruppo islamico nigeriano Boko Haram ha interrotto ogni trattativa con le autorità, dichiarando di non potersi fidare di un governo di infedeli. “Dio Onnipotente ci ha detto ripetutamente che i miscredenti non potrà mai rispettare le promesse fatte – ha dichiarato Abu Qaqa, portavoce di Boko Haram -. Non riusciremo mai a rispettare una qualche proposta di dialogo”. Abul Qaga, nel corso di una conferenza telefonica con giornalisti locali, ha inoltre invitato tutti i musulmani ad unirsi nella lotta per la restaurazione del Califfato.
Le negoziazioni avevano lo scopo di porre fine a mesi di attentati e assalti sanguinari. Boko Haram e' stato accusato di una serie di sparatorie e ordigni esplosi, che hanno provocato la morte di 1.000 persone, soprattutto nel nord della Nigeria, dal 2009. Il gruppo ha rivendicato l'attacco dello scorso agosto al quartier generale dell'Onu ad Abuja e le bombe a Kano del 20 gennaio che hanno causato 185 morti. Bobo Harkam si prefigge come suo obiettivo dichiarato la distruzione del governo di Goodluck Jonathan, il primo presidente cristiano della storia del paese, e l'imposizione della sharia.

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