Brasile. Le voci dei Rolezinhos infiammano il paese

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Brasile. Le voci dei Rolezinhos infiammano il paese

 
Qualcosa di inusuale accade nei centri commerciali di Rio de Janeiro e Sâo Paulo da alcune settimane. Centinaia, migliaia di giovani brasiliani si danno appuntamento attraverso i  social network per riunirsi negli shopping center della loro città. Protestano? No. Questi gruppi di ragazzi si ritrovano per ballare, cantare, divertirsi, socializzare usando i centri commerciali di lusso come luoghi di incontro sicuri, in un contesto di elevatissima criminalità come la città di Sao Paulo. 
 
Il primo rolezinho si è svolto nel centro commerciale Itaquera di São Paulo il 7 Dicembre scorso attirando più di 6000 giovani. Sono per lo più minorenni provenienti dalle periferie e dalle favelas che hanno uno scarso accesso alla cultura e non hanno molte opportunità di divertimento , poiché quasi ghettizzati nei loro quartieri a causa della difficoltà di spostamento verso i luoghi della vita notturna. Dunque qualcosa è cambiato nelle favelas: nell’immaginario collettivo sono baraccopoli stipate di persone poverissime, ma pochi sanno che qui l’accesso a internet è diffusissimo. Già nel 2009 il quartiere Dona Marta Favela è stato il primo quartiere di periferia di Rio de Janeiro ad ottenere libero accesso a una connessione internet ad alta velocità, così più di 10.000 abitanti hanno potuto usufruirne.  Secondo un recente studio infatti, 9 abitanti su 10 delle favelas sotto i 30 anni, quotidianamente navigano sul web privilegiando i social network. 
 
Quindi cosa caratterizza un rolezinho?  Lo stereo delle auto a tutto volume guida i balli più improvvisati e così il centro commerciale diventa una discoteca in pieno giorno. Uno dei protagonisti di queste vicende è senza dubbio Vinicius Andrade,  ha  17 anni e di rolezinhos ne ha visti molti e alcuni li ha anche organizzati; su Facebook conta più di 170.000 follower, un dato dovuto proprio alla capacità di socializzazione che generano questi eventi.  Non tutti però sono pacifici. Al centro commerciale di Itaquera, dove si è svolto l’11 Gennaio un rolezinho, la situazione è precipitata: episodi di rapine e furti commessi da alcuni ragazzi hanno portato le forze dell’ordine a intervenire in maniera molto dura, legittimando di fatto una reazione violenta per punirli ma portando così ad un accanimento non necessario verso tutti i partecipanti.  
 
A questo proposito un giudice ha già proibito un rolezinho autorizzando l’uso della violenza da parte della polizia e in altre occasioni la sicurezza è intervenuta unitamente alle forze dell’ordine per disperdere le migliaia di giovani riunitesi. Per ogni rolezinho lo scontro con la polizia è garantito. Proiettili di gomma, lacrimogeni, ragazzi schedati senza motivo tanto da portare il governatore dello stato di São Paulo ad avviare un’inchiesta per appurare se i poliziotti abbiano reagito eccessivamente e senza motivo. Ma non c’è da stupirsi se le autorità siano sulle spine. Le proteste di Giugno 2013 sono ancora vive: di certo il governo vuole evitare il ripetersi di quella che è stata la più grande manifestazione di dissenso del paese degli ultimi 20 anni che aveva portato in piazza milioni di brasiliani in 100 città diverse, dunque meglio stroncarli sul nascere questi rolezinhos.

Questi avvenimenti fanno riemergere il desiderio da parte dei cittadini di una riforma per rendere l’atteggiamento dei corpi di polizia responsabile, evitando così un modus operandi che ricorda il modello poliziesco della dittatura: abuso di potere, mancanza di controllo da parte delle istituzioni, discriminazione razziale. Infatti, dopo i primi eventi, dove gli addetti alla sicurezza sono stati completamente colti alla sprovvista, questi hanno successivamente reagito bloccando l’entrata ai ragazzi di colore, considerati troppo poveri per entrare nei centri commerciali.
 
E’ importante ricordare che i rolezinhos subiscono una dura repressione da parte degli organi di polizia nonostante non abbiano niente a che fare con manifestazioni di carattere politico e la repressione da parte delle autorità può solo avere l’effetto contrario,  guidando questi ragazzi verso proteste molto lontane dai festini improvvisati nei shopping center. Intanto, il prossimo appuntamento sarà per il prossimo 8 Febbraio nel centro commerciale Aricanduva di São Paulo.

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