Caso Libor: 612 milioni di multa per RBS
Dopo Barclays e Ubs nel 2012, anche la Royal Bank of Scotland patteggia con le autorità inglesi ed americane
1587
Dopo le maxi multe inflitte a Barclays e Ubs nel 2012, anche la Royal Bank of Scotland (Rbs) dovrà versare 612 milioni di dollari per la manipolazione del tasso di interesse Libor. Secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, l'istituto commerciale è stato condannato a pagare 87,5 milioni di sterline alla Financial Service Authority (Fsa) britannica, 325 milioni di dollari all'autorità garante statunitense e 150 milioni di dollari al Dipartimento di giustizia americano.
La Financial Service Authority, riporta Bloomberg mercoledì, sottolinea come tra le accuse principali mosse contro RBS ci sia quella che ha provato come i trader negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Giappone e a Singapore hanno cercato di manipolare il Libor fra il 2006 e il 2010. Il presidente dell'istituto, Philip Hampton, ha dichiarato che si tratta di un “giorno triste” per la banca, mentre il cancelliere dello scacchiere George Osborne ha definito il comportamento dei traders di Rbs "totalmente inaccettabile" e dichiarato che a pagare non debbano essere i contribuenti, ma la banca stessa. RBS, controllata per l’82% dai contribuenti dopo il salvataggio del governo Brown nel 2009, taglierà i bonus dei manager per far in parte fronte alla maxi multa e da questo recupererà 300 milioni di sterline.
Nello scandalo della manipolazione dei tassi di interesse le prime banche a patteggiare una multa erano state Barclays e Ubs. In particolare, l’istituto bancario britannico ha dovuto pagare risarcimenti a clienti cui sono state vendute in maniera irregolare assicurazioni di protezione sui pagamenti (Ppi) ed è stato accusato di aver venduto titoli derivati in modo irregolare a piccole e medie imprese nel Regno Unito. E anche emersa un’indagine su Barclays accusata di aver concesso un prestito al Qatar che avrebbe poi reinvestito i soldi in azioni della banca britannica. A causa dello scandalo Libor invece il colosso bancario svizzero Ubs – multato per un miliardo e mezzo di dollari lo scorso dicembre – ha chiuso il 2012 con una perdita netta di 2,5 miliardi di franchi svizzeri, pari a due miliardi di euro. Il risultato è peggiore delle previsioni degli analisti e va confrontato con l’utile netto di 4,1 miliardi di franchi svizzeri realizzato nel 2011.

1.gif)
