CGRI: «Qualsiasi aggressione contro navi iraniane sarà seguita da un attacco massiccio»
I Guardiani della Rivoluzione avvertono Washington: obiettivi statunitensi nella regione nel mirino. Gli Stati Uniti annunciano un blocco navale «a tutti gli effetti»
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran (CGRI) ha lanciato un duro avvertimento agli Stati Uniti, minacciando ritorsioni su larga scala in caso di attacchi contro imbarcazioni della Repubblica Islamica. La tensione nello Stretto di Hormuz e nelle acque circostanti continua così ad aggravarsi.
?????!
— ???????? ????? ?????? ???? (@niroo_daryayi) May 9, 2026
?????? ???? ?? ???????? ????? ? ????? ? ? ?????? ????? ????? ???? ??? ?? ????? ???????? ?? ????? ? ??????? ???? ?? ?? ?? ????? ????.
«Qualsiasi aggressione contro le petroliere e le navi mercantili della Repubblica Islamica dell'Iran sarà seguita da un attacco massiccio contro obiettivi statunitensi nella regione e navi nemiche», ha dichiarato il Comando della Forza Navale del CGRI attraverso il proprio account sulla piattaforma X. L'annuncio, diffuso sabato 9 maggio, rappresenta l'ultima escalation verbale tra Teheran e Washington.
La minaccia iraniana arriva in risposta a precedenti dichiarazioni del Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM), che ha annunciato l'attivazione «a tutti gli effetti» del blocco navale contro l'Iran. Secondo fonti militari statunitensi, un caccia F-16 è stato dispiegato in Medio Oriente ed è pronto per una possibile missione contro il Paese persiano.
Il CENTCOM ha inoltre reso noto che, a partire dal 13 aprile, sono state deviate 58 navi mercantili e altre quattro sono state immobilizzate «per impedire loro di entrare o uscire dai porti iraniani», nel quadro di una crescente pressione navale sulla Repubblica Islamica.
Il «Progetto Libertà Plus» di Trump
L'ultima ondata di tensioni si inserisce nel contesto delle rinnovate minacce del presidente statunitense Donald Trump, che ha paventato possibili azioni militari contro l'Iran. Trump ha rivelato che il «Progetto Libertà» – il programma per la scorta delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz – potrebbe essere riattivato in versione potenziata come «Progetto Libertà Plus», qualora non si raggiunga un accordo definitivo con Teheran.


