Il regista Bayoudh a l'AntiDiplomatico: “L’Algeria nel mirino degli Usa per colpire UE e Cina”

1989
Il regista Bayoudh a l'AntiDiplomatico: “L’Algeria nel mirino degli Usa per colpire UE e Cina”

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

 

 

In un’intervista che getta una luce cruda sugli equilibri del Nord Africa, il regista e intellettuale Souheil Bayoudh descrive a l'AntiDiplomatico un futuro di frammentazione e rivalità globali, con l’Algeria come prossimo epicentro di una destabilizzazione pianificata dagli Stati Uniti. Secondo Bayoudh, l’amministrazione americana considererebbe il Paese nordafricano poco più che una fragile “creazione coloniale”, priva di una coesione storica autentica, e pertanto bersaglio ideale per una strategia di indebolimento indiretto.

L’obiettivo di lungo periodo, spiega il regista, sarebbe duplice: interrompere i flussi energetici verso due competitor cruciali, l’Europa e la Cina, proprio nella fase di transizione verso un’economia dominata dall’intelligenza artificiale. Privare Pechino e i Paesi europei di forniture energetiche stabili significherebbe, secondo Bayoudh, rallentarne la crescita industriale e tecnologica, in un momento storico in cui il controllo delle risorse diventa leva di competizione sistemica.

Sul piano operativo, gli Stati Uniti potrebbero sfruttare le tensioni endogene della regione – in particolare le rivendicazioni delle popolazioni berbere (Amazigh) e tuareg – per innescare una progressiva frammentazione dello Stato algerino. Bayoudh non esclude il ricorso a meccanismi già sperimentati in altri teatri: sostegno a movimenti autonomisti, ingerenze umanitarie strumentalizzate e pressioni diplomatiche asimmetriche.

Un effetto collaterale, ma tutt’altro che incidentale, sarebbe lo svuotamento di iniziative europee come il Piano Mattei, lanciato dall’Italia per trasformare il Mediterraneo in un hub energetico alternativo al gas russo. In un’Algeria destabilizzata, spiega Bayoudh, ogni tentativo europeo di approvvigionamento diretto risulterebbe vano, esponendo il Vecchio Continente a una dipendenza ancora più vulnerabile.

L’analisi del cineasta si spinge fino a inquadrare questa strategia in una “nuova Dottrina Monroe” – un implicito disegno di egemonia emisferica che, sfruttando l’arretratezza strategica europea, mira a isolare Pechino e a ridimensionare un’Europa ormai priva di sovranità effettiva e di visione politica autonoma. “L’Europa non è più un attore”, afferma Bayoudh, “ma un teatro”.

La voce di Bayoudh, pur proveniente dal mondo della cinematografia, si inserisce in un dibattito sempre più acceso tra analisti geopolitici: è legittimo leggere le tensioni nordafricane come proxy di uno scontro globale Usa-Cina? E l’Algeria, con la sua storia complessa e le sue ricchezze energetiche, è davvero il prossimo domino destinato a cadere?

Quel che è certo, conclude il regista, è che l’Occidente non ha più il monopolio dell’instabilità pianificata. E che il futuro del Nord Africa si scriverà, come in passato, lontano dai suoi confini.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente di Giuseppe Giannini La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

La Flotilla e lo sguardo assente dell'Occidente

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti