L’Iran annuncia il blocco dello Stretto di Hormuz per le navi dei Paesi alleati degli Usa
Teheran ha deciso di inasprire la propria postura strategica nel Golfo Persico, minacciando di interrompere il transito navale attraverso lo Stretto di Hormuz, uno dei punti più sensibili per il commercio energetico mondiale. L’annuncio è stato reso noto nella giornata di oggi dal portavoce delle forze armate iraniane, Mohammad Akraminia.
In una dichiarazione ripresa dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA, Akraminia ha avvertito che i Paesi i quali sostengono la politica di sanzioni degli Stati Uniti contro Teheran vedranno le proprie imbarcazioni impedite nel passaggio dello Stretto. «D’ora in poi, i Paesi che seguono l’esempio degli Stati Uniti e impongono sanzioni alla Repubblica Islamica dell’Iran incontreranno senza dubbio difficoltà nell’attraversare lo Stretto di Hormuz», ha affermato il portavoce.
Akraminia ha inoltre sottolineato che la situazione di conflitto militare in corso contro Washington e Israele ha costretto l’Iran «a sfruttare il potenziale geopolitico dello Stretto di Hormuz». «La Repubblica Islamica sta ora esercitando la propria sovranità» sull’area, ha aggiunto, precisando che qualsiasi nave intenzionata a transitare dovrà d’ora in avanti «coordinare le proprie azioni con l’Iran». Secondo il portavoce, tali misure «potrebbero portare molti benefici all’Iran».
L’escalation più recente nella regione del Golfo risale alla tarda serata del 7 maggio, quando Stati Uniti e Iran si sono reciprocamente attaccati. Secondo la televisione di Stato iraniana, l’innesco sarebbe stato un attacco americano contro una petroliera iraniana, cui avrebbe fatto seguito un’azione iraniana contro tre cacciatorpediniere statunitensi nei pressi dello Stretto di Hormuz. Successivamente, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha lanciato una serie di raid contro obiettivi militari in territorio iraniano.


