Dalla CNN al Messaggero: come un singolo centro commerciale vuoto (ma scelto ad arte) viene trasformato nella “foto della Russia in crisi”
di Francesco Fustaneo
L’articolo originale della CNN descrive Goodzone come un caso “semi-apocalittico”. Ma ammette che altri centri (es. Aviapark) vanno bene. Peccato che questa sfumatura sia sparita nei rilanci italiani; non è sfuggita invece alla verifica sul campo da parte della pagina fb Russian Tour che ha mostrato una realtà ben diversa
La fonte originale (CNN, 2 maggio 2026)

Il pezzo della CNN parte da un dato reale: l’economia russa comparata ai primi due mesi del 2025 rallenta (PIL in calo dell’1,8% nei primi due mesi del 2026). E sceglie il centro commerciale Goodzone a Mosca come esempio simbolo.
Lo descrive così:
- “semi-apocalyptic” (semi-apocalittico)
- casse con 13 transazioni al giorno contro le 300 di un tempo
- negozi vuoti, affitti a 1 rublo al m²
- lavoratori che temono per il futuro
Fin qui, un pezzo legittimo, ma da leggere per quel che realmente è: il caso di un singolo centro commerciale in difficoltà.
Nello stesso articolo, la CNN scrive testualmente:
“While there have been no signs of mass social unrest in Russia, and other malls including the giant Aviapark in northwest Moscow appear to be doing good business […]”
Cioè: esistono centri commerciali a Mosca che vanno bene. La CNN lo dice, ma in seconda battuta, dopo aver impresso l’immagine del “deserto”.
Quando il pezzo viene ripreso in Italia (da Il Messaggero o da altre testate), questa parte di contesto viene minimizzata se non omessa. Al lettore arriva solo la foto del Goodzone, spacciata per “la situazione generale”.

L’antidoto sul campo
La pagina Facebook “Russian Tour” ha fatto invece quello che nessun giornale italiano si è presa la briga di fare: inviare qualcuno a visitare altri centri commerciali di Mosca, peraltro nel ponte del 1° maggio, festività che riduce la frequentazione cittadina (tanta gente va fuori porta).
E così viene fuori che Paveletskaya Plaza (centrale) é affollato, negozi pieni, code. Khirghizia a Novogireevo (periferia), normale punto di ritrovo, flussi nella media.
Quello che la CNN non dice (o dice poco) è proprio la stessa pagina Russian Tour a chiarire: a Mosca ci sono ben 371 centri commerciali. Goodzone è uno con le maggiori criticità: periferia sud, problemi di parcheggio, mal collegato.
Esistono decine di centri ben funzionanti: GUM, Afimall, Okhotny Ryad, Aviapark, TSUM, Evropeiski, Paveletskaya Plaza…
La CNN in sostanza non racconta una bugia, ma opera una selezione drammaturgica: mostra il morto, non i vivi. Ha scelto un caso estremo per descrivere un’intera realtà. Poi i media italiani hanno rilanciato senza verificare, rendendo la distorsione ancora più grossolana.
La catena della disinformazione per omissione
- CNN (2 maggio 2026) → pubblica un pezzo vero, ma sbilanciato sul negativo, pur ammettendo che “altri centri vanno bene”.
- Media italiani → ripubblicano omettendo o marginalizzando la parte sui centri che funzionano.
- Lettore finale → riceve un messaggio distorto: “In Russia non compra più nessuno”.
In definitiva, un centro commerciale vuoto non è la Russia, così come parimenti non lo è un singolo centro pieno.
Il giornalismo serio dovrebbe raccontare entrambe le facce. Quando sceglie solo quella che fa notizia (e audience), non informa: costruisce una narrazione.


