Lavrov: il nazismo in Europa "sta rialzando la testa"
Nei giorni che commemorano la vittoria sul nazismo, quello stesso nazismo "sta rialzando la testa", sia ideologicamente che nei tentativi di riscrivere la storia e gli esiti della Seconda Guerra Mondiale, ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
Durante una cerimonia di deposizione di corone al Ministero degli Esteri, il ministro russo ha affermato che questi tentativi sono legati a una visione di riorganizzazione del mondo "come ai tempi coloniali", affinché l'Occidente "possa continuare a sfruttare" gli altri e "vivere a loro spese". "Questa linea si manifesta chiaramente nelle azioni degli attuali leader e delle élite occidentali", ha dichiarato.
In questo contesto, Lavrov ha sottolineato che, al di là dell'aspetto ideologico, la lotta contro il nazismo avrebbe oggi un significato "puramente pratico", dato che diversi politici in Europa invocano una rinascita del militarismo. "In Europa, molti invocano senza vergogna la ripetizione dell'esperienza di Hitler e dei suoi complici e la preparazione di un nuovo attacco contro il nostro Paese con l'obiettivo dichiarato di infliggergli una sconfitta strategica", ha denunciato.
A tal proposito, ha evidenziato le recenti azioni della Germania e l'annuncio della sua nuova strategia militare, che mira a prepararsi a un potenziale conflitto armato con la Russia aumentando le dimensioni dell'esercito, che dovrebbe diventare "l'esercito convenzionale più potente d'Europa".


