Collassa il governo ucraino: il premier Yatsenyuk si dimette
La grande domanda ora è: cosa accadrà alle prossime tranche di aiuti del FMI?
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Come se l'Ucraina non fosse già abbastanza nel caos più totale, tutte le principali agenzie del mondo riportano come il fragile governo di coalizione – quel Leviatano mostruoso di neo-nazisti e tecnocrati scelti dal Fondo Monetario Internazionale – sia collassato con due partiti nell'esecutivo, Udar e Svoboda, che hanno annunciato che avrebbero lasciato il governo e con le dimissioni annunciate dal primo ministro Arseniy Yatsenyuk. La decisione è avvenuta dopo le numerose risse in Parlamento in seguito all'annuncio del presidente Poroshenko di indire le elezioni di quest'anno. Secondo la Costituzione, l'ex repubblica sovietica ha ora 30 giorni di tempo per formare una nuova coalizione o deve chiamare elezioni anticipate.
Il governo del primo ministro Arseniy Yatsenyuk aveva assunto il potere a febbraio dopo la proteste di piazza che avevano costretto il presidente eletto Viktor Yanukovich a fuggire in Russia. Il successore di Yanukovych, il miliardario Petro Poroshenko, si era impegnato a indire le elezioni parlamentari quest'anno. "Probabilmente avremo elezioni parlamentari alla fine di ottobre", ha dichiarato Yuriy Yakymenko, il capo della ricerca politica presso il Centro Razumkov. "Questa opzione è stata probabilmente concordato dai partiti politici in cerca di elezioni e dal presidente." Olga Lappo, portavoce di Yatsenyuk, ha rifiutato di commentare la notizia. Riporta tutto Bloomberg.
Oltre alle "prove" sull'aereo MH-17, ora dovremo attendere anche quello che gli Stati Uniti decideranno per il futuro di Kiev con lo sfondo della grande domanda che pone Zero Hedge: cosa accadrà alle tranche restanti di aiuti del FMI? Nel frattempo le obbligazioni ucraine continuano a crollare...



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