Condannato Lubanga per crimini di guerra
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Per la prima volta l’arruolamento di minori viene giudicato un crimine di guerra da un organismo internazionale. Nel primo verdetto dalla sua costituzione, la Corte penale internazionale ha emesso una sentenza di condanna contro il leader dei ribelli congolesi Thomas Lubanga, accusato di aver utilizzato bambini dai novi anni nella guerra civile della Repubblica democratica del Congo tra il 1998 ed il 2003. La pena sarà comunicata in un'udienza successiva, ma tutto lascia trapelare che Lubanga verrà sentenziato all'ergastolo.
Nel 2006 Lubanga era diventato la prima persona mai arrestata in base a un mandato di cattura della Cpi e il processo a suo carico era iniziato nel 2009 per concludersi lo scorso agosto. Secondo l'organizzazione umanitaria Human Rights Watch, nel conflitto tra i gruppi etnici Hema e Lendu in Ituri, nel nord est del paese ed uno dei territori con il maggior numero di miniere d'oro del mondo, sono morte più di 60,000 persone. Ed il gruppo di cui era leader Lubanga, Union of Congolese Patriots (UPC), ha rapito migliaia di bambini dalle loro case per farli divenire schiavi sessuali, combattenti o guardie del corpo.
In una decisione unanime, i tre giudici hanno emesso dopo 204 giorni di udienze la sentenza di condanna. Lubanga è uno dei 20 accusati con mandati d'arresto da parte della Corte penale internazionale, tra gli altri, Saif al-Islam Gaddafi, figlio dell'ex rais libico, molti membri del governo sudanese, incluso il presidente Omar al-Bashir, e Joseph Kony, capo dell’Esercito di resistenza del Signore (LRA), gruppo ribelle ugandese che da anni semina il terrore nei territori fra l’Uganda, il Congo Kinshasa e il Sud Sudan.

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