Congo – Brazzaville: Secondo turno delle elezioni legislative

Il Partito Congolese del Lavoro conquista 89 seggi totali

1605
Congo – Brazzaville: Secondo turno delle elezioni legislative

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 
Domenica 5 agosto si è svolto il secondo turno delle elezioni legislative nella Repubblica del Congo, per assegnare i rimanenti 67 seggi dei 136 totali dell’Assemblea Nazionale.
I risultati del primo turno avevano visto la larga affermazione del Partito del Presidente Nguesso, che ha conquistato 57 dei 69 seggi da assegnare. Una maggioranza confermata anche al secondo turno, che ha visto il Partito congolese del lavoro, PCT, conquistare 32 seggi, secondo i dati ufficiali divulgati dal Ministero dell’Interno, per un totale di 89 seggi. Partiti alleati al PCT hanno ottenuto 12 seggi mentre il Movimento Congolese per la democrazia e lo sviluppo integrale sette. Complessivamente PCT e partiti alleati hanno conquistato 117 seggi. L’unico partito dell’opposizione ad aver conquistato seggi è stato l’Unione panafricana della democrazia, UPADS, con sette seggi.
Come accaduto per il primo turno, all’indomani delle elezioni, i principali partiti di opposizione hanno lamentato “gravi irregolarità” nel corso delle operazioni di voto, caratterizzate da diversi incidenti, soprattutto nel sud del Paese. Il principale partito di opposizione, l’Unione panafricana della democrazia, UPADS, ha denunciato le reali intenzioni del partito presidenziale, ossia la modifica del limite di due mandati previsto dalla Costituzione che  consentirebbe a Nguesso di candidarsi per la terza volta alle elezioni presidenziali del 2016. 
Bassa l’affluenza alle urne nella capitale Brazzaville, sebbene maggiore rispetto al primo turno, mentre si sono verificati scontri tra i sostenitori di due candidati che si sono affrontati in un seggio elettorale a Pointe – Noire. 
Il vice presidente della Commissione Elettorale ha parlato di un caso isolato, mentre si attendono le relazioni dei Comitati Locali per decidere su eventuali casi di brogli.
Il mandato dell’Assemblea uscente si concluderà a fine agosto, mentre il nuovo organo dovrebbe insediarsi la prima settimana di settembre.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti