“Dal Trattato di Roma, l'unificazione europea è sempre stata un progetto delle elite"
L'intervista dello storico Wilfried Loth allo Spiegel
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“L'unificazione europea è sempre stata un progetto delle elite. Fin dall'inizio, gli uomini di stato in carica non han voluto interferenze causate dalla partecipazione popolare e da varie associazioni d'interessi. Una politica di questo tipo porta naturalmente ad una discrepanza. […] Prendiamo i trattati di Roma per esempio, attraverso i quali è stata fondata la Comunità Economica Europea (CEE), la più importante organizzazione precorritrice dell'EU. L'opinione pubblica tedesca era consapevole del contenuto dei trattati, mentre in Francia come da altre parti, sono stati applicati con la forza”. Lo sostiene il noto storico tedesco Wilfried Loth in un'intervisto allo Spiegel.
Sui trattati di Roma, la base costituente di tutto il processo d'integrazione europea, Loth sostiene come “la Repubblica federale tedesca non aveva assolutamente alcun interesse in quei trattati. Soltanto il 25% dell'export tedesco finiva nei cinque Stati cofondatori della CEE. Il ministro delle finanze Ludwig Erhard descrisse l'idea di un'unione economica come un "non-sense macroeconomico".
Si volle fare lo stesso, sostiene Loth, per motivi politici, vale a dire la volontà della Francia di inserire la Germania nella comunità occidentale per motivi di sicurezza. “Il contenimento dei tedeschi è sempre stato la principale forza motrice dell'integrazione”.
Prosegue Loth nel corso dell'intervista sostenendo come non si arrivò mai a votare una vera riconciliazione tra Germania e Francia. "Io credo che sarebbe stata molto popolare, nonostante tutto. Invece si scelse di puntare ad un progetto tecnocratico. Il premio Nobel per la pace che ha ricevuto l'UE non è stato assegnato per merito della sua stessa fondazione, ma soprattutto per la pacifica annessione dell'est europeo dopo la caduta del muro di Berlino […] La tensione fra le convinzioni e le conoscenze delle Elite e le emozioni delle persone può portare ad un'escalation, con conseguenze molto problematiche. Il referendum svizzero è il miglior esempio. Ci sarebbe bisogno di una guida politica dall'alto, in passato chiamata Staatskuns (L'arte di Stato)”.
Traduzione Matteo Thormann: Fonte

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