Draghi: la Grecia può farcela solo nell'euro
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Dopo aver annunciato giovedì che il peggio della crisi era da considerarsi alle spalle, in un intervista rilasciata al quotidiano tedesco Bild pubblicata venerdì, il presidente della Banca centrale europea (Bce), Mario Draghi, ha affermato che la Grecia deve continuare con i piani di asuerità e rimanere nell'euro, come unica soluzione per uscire dalla crisi. Il presidente della Bce ha in particolare elogiato la riforma fiscale approvata recentemente dal parlamento greco, "che suddivide l'onere fiscale in modo piu' equo ed è un buon incentivo per lavorare di piu'”; e ricordato come i sacrifici fatti finora dal Paese ellenico sarebbero stati ancora più dolorosi fuori dal sistema euro. “Un'uscita non eviterebbe la necessità di nuove riforme e porterebbe soltanto a una inflazione elevata e una grande instabilità”, ha chiosato Draghi.
Secondo il presidente della Bce, in un altro passaggio dell'intervista, l'introduzione degli eurobond sarebbe al momento prematura ed il cosiddetto Fiscal Compact deciso a Bruxelles e' piu' che sufficiente. "Se vogliamo proteggere il denaro dei contribuenti", conclude Draghi, "l'Eurozona non deve diventare un'unione per il trasferimento di risorse, in cui uno o due Paesi pagano ed il resto spende, con il tutto finanziato dagli eurobond comuni. Questa e' una cosa che non puo' essere".

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