E il pazzo era Trump?

5360
E il pazzo era Trump?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Quindi il progressista, liberale e pacifista Biden ha dato dell’assassino a Putin.
 
Ora, che alla Casa Bianca abbiano fra le priorità più urgenti quella di riunificare un popolo dilaniato da una quasi guerra civile mi pare più che sensato. E che per farlo si tenti di ricompattarlo ricorrendo al vecchio trucchetto del “nemico esterno” lo è altrettanto.
 
Molto meno sensato, invece, è attuare questa strategia minacciando pubblicamente il presidente della seconda superpotenza militare e nucleare del mondo.
Certo, stavolta, per far riuscire il giochetto del nemico esterno non bastavano le molto poco temibili Iran e Corea del Nord. C’era bisogno di un nemico vero, un pezzo da novanta.
 
Ma così facendo Biden sta davvero giocando col fuoco. Perché aggrava di molto uno scenario già tesissimo a causa del costante aumento della presenza NATO nel Baltico e del riacceso conflitto ucraino. E rimescola ancor di più le carte delle alleanze - oggi molto più fluide e incerte - dopo le recenti accuse a Bin Salman e all’Arabia Saudita.
 
Una strategia scellerata che rischia di innescare una crisi internazionale dall’esito davvero molto incerto. Perché dimostra pubblicamente l’evidente precarietà interna degli USA e l’enorme fragilità della nuova amministrazione americana. Due elementi di fortissima instabilità che in passato hanno trovato soluzione unicamente nella guerra.
 
E meno male che il pazzo incapace era Donald Trump.

Antonio Di Siena

Antonio Di Siena

Direttore editoriale della LAD edizioni. Avvocato, blogger e autore di "Memorandum. Una moderna tragedia greca" 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE di Paolo Desogus Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

Ceuta, perché non mi aspetto più nulla dall'UE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti