Ecuador: la depenalizzazione dell'aborto arriva in Parlamento. Domani si vota

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Ecuador: la depenalizzazione dell'aborto arriva in Parlamento. Domani si vota

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di Davide Matrone ( da Quito)
 

Dopo un’intensa settimana di dibattito, il Parlamento nazionale dell’Ecuador si accinge a votare il progetto di legge sulla depenalizzazione dell’aborto. La votazione dovrebbe realizzarsi il giorno venerdí 18 settembre.


Nel progetto di legge si chiede la modifica dell’ art. 150 del Codice Organico Penale (approvato nell’anno 2014) che fa riferimento all’Aborto Consentito Non Punibile. Nella proposta si introducono - alle causali già esistenti - altre che consentirebbero l’aborto applicabile nei seguenti casi: violenza sessuale, incesto, inseminazione non consentita e grave malformazione del feto incompatabile con la vita extra – uterina.


Al momento esistono due posizioni all’interno della Camera Legislativa.


Coloro che appoggiano il progetto di legge hanno argomentazioni chiare: la proposta di legge non obbliga nessuna donna ad abortire ma consente la stessa di attuare dopo aver sofferto una violenza sessuale1; la responsabilità dello Stato di fronte alle raccomandazioni degli organismi internazionali sui Diritti Umani a favore della Depenalizzazione, si evita il processo di rivittimizzazione della donna già vittima di un delitto atroce come la violezza sessuale.


Dall’altra parte ci sono i membri dell’Associazione Pro vida che, insieme ad alcuni parlamentari, hanno presentato oltre 35 mila firme d’appoggio affinché la riforma non venga approvata. Il dibattito, da questa parte, ruota intorno alla difesa della vita e al rispetto dell’articolo 49 della Costituzione dell’Ecuador che stabilisce la protezione della vita umana sin dalla concezione.


A sostenere la posizione del mondo Pro Vida si trova anche la Conferenza Episcopale Ecuadoriana (CEE). Quest’ultima, in data 14 settembre, mediante un comunicato ha ribadito la netta contrarietà al progetto di legge. La CEE, inoltre, si è rivolta ai parlamentari invitandoli a non votare a favore della depenalizzazione dell’aborto. I rappresentanti della Chiesa hanno dichiarato che continueranno a pregare per i parlamentari che, “confusi o sotto pressione, pretendono di negare il diritto a vivere”.


Intanto cresce nella società civile l’appoggio al progetto di legge. Secondo un sondaggio relizzato da Cedatos nel mese di giugno del 2019, il 73.4% degli intervistati si è dichiarato favorevole all’interruzione di gravidanza solo in caso di violenza sessuale, mentre il restante 26.6% si è dichiarato contrario.


 

1 Oggi in Ecuador le donne che abortiscono dopo una violenza sessuale vengono incarcerate e possono essere punite da 1 a 5 anni.



 

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