Francia: è caos nell'Ump per il successore di Sarkozy
Fillon e Copè si dichiarano entrambi vincitori delle primarie e si accusano a vicenda di frode.
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Domenica circa 300 mila tesserati dell’UMP (Union pour un Mouvement Populaire), il partito più importante della destra in Francia, sono stati chiamati a decidere il nome del nuovo segretario e quindi del nuovo capo dell’opposizione al governo. In serata, il colpo di scena farsesco con entrambi i candidati – Jean-François Copé e François Fillon – che hanno rivendicato la vittoria e denunciato brogli e irregolarità. Il primo ad annunciare la vittoria poco dopo le 23 di ieri sera è stato Copé, dichiarando di avere più di mille voti di vantaggio sul rivale. Pochi minuti dopo l’ex premier Fillon ha annunciato la sua vittoria “per soli 224 voti” ma lasciando l’ultima parola alla commissione interna. “Qual‘è la frode? E’ successo semplicemente che le schede votate sono più degli elettori. E questo è desolante”, ha detto l’ex ministro Copè in tv, mostrandosi determinato a far luce su quanto accaduto nelle circoscrizioni di Nizza e Parigi 16. “Parliamo di una seria disfunzione, che getta dubbi significativi su questo processo elettorale. Sono piuttosto impressionato”, ha dichiarato Fillon, che ha a sua volta accusato Copè di frode. L’ultima parola spetta ora alla commissione di controllo elettorale interna al partito, che ieri sera si è detta incapace di indicare il vincitore.
François Fillon, primo ministro del governo guidato da Nicolas Sarkozy ha puntato sui voti dei moderati di centro e degli elettori delusi dalle politiche del presidente Hollande; Jean-François Copé, segretario generale dell’UMP dal 2010, rappresenta invece la corrente più radicale del partito soprattutto su temi come l’immigrazione e la sicurezza, e che ha come obiettivo togliere forza e recuperare voti al Front National di Marine Le Pen. Il nuovo segretario dell’UMP sarebbe il candidato più probabile per le elezioni presidenziali del 2017, nel caso in cui Sarkozy non decida di ricandidarsi. Nelle ultime settimane, infatti, l’ex presidente sconfitto alle presidenziali del 6 maggio scorso, ha ripreso quota nei sondaggi tra gli elettori di destra, mentre è scesa sempre di più la popolarità dell’attuale presidente Francois Hollande, soprattutto a causa della disoccupazione crescente e dell’aumento delle imposte decise per abbassare il deficit pubblico.

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