Francia: la protesta di destra e cattolici sulle nozze ed adozioni gay
Hollande ne riconosce la "consistenza", ma ribadisce che dal 29 gennaio il Parlamento discuterà la legge
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La promessa elettorale di Hollande suIle nozze gay e sull’adozione di bambini da parte di coppie dello stesso sesso divide la Francia. Dopo l'imponente manifestazione di domenica a Parigi indetta dalla destra e dai cattolici - 800.000 persone secondo gli organizzatori, 340.000 per la questura - l’Eliseo ha riconosciuto come “consistente” il numero delle persone presenti alla manifestazione, ma ha ribadito che dal 29 gennaio il Parlamento discuterà la legge.
Al culmine della mobilitazione di ieri, i portavoce della “Manifestazione per tutti” hanno letto una lettera a François Hollande, in cui si chiedeva di sospendere il progetto di legge: lei – ha dichiarato Frigide Barjot, che si è imposta in questi giorni come ispiratrice della manifestazione e si è presentata in velo da sposa – non può ignorare questa enorme folla”. Il motto era “Tutti nati da un uomo e una donna”, gli striscioni dal sapore omofobo o sospetti di “scorrettezze” nel linguaggio sono stati fatti arrotolare da un efficiente servizio d’ordine di 8.000 volontari in maglia gialla. Alla vigilia della Manif pour tous, in un’intervista concessa a radio Notre-Dame, André Vingt-Trois, arcivescovo di Parigi, aveva sottolineato che “non si tratta di una manifestazione della Chiesa cattolica contro il governo”. Sta di fatto che i principali partiti di opposizione a Hollande e all’esecutivo del socialista Jean-Marc Ayrault, l’Ump (quello di centro-destra) e il Front National, hanno inviato diversi appelli a partecipare alla “Manif pout tous”.
A fine corteo, presenti anche rappresentanti della comunità musulmana e molti i dirigenti e parlamentari della destra Ump, ma mancavano leader come François Fillon, Alain Juppé e Rachida Dati. Per il Fronte nazionale, stessa spaccatura. Proprio in polemica alle strumentalizzazioni politiche e per il timore di apparire al fianco dei rivali dell’Ump, Marine Le Pen non si è fatta vedere, a differenza di altri dirigenti del suo stesso partito. Quanto alla posizione in merito dei francesi, l’ultimo sondaggio, effettuato dall’istituto Lh2, indica che il 56% è favorevole al matrimonio gay (in calo, però, dal 58% di ottobre). Ma ad appoggiare l’adozione resta solo il 45%, quattro punti percentuali in meno rispetto a quattro mesi fa, mentre una maggioranza appoggiava saldamente pure questa novità ancora nella primavera 2012.

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