Georgia: primi contatti diplomatici con Mosca
La nuova politica estera del premier Ivanishvili inizia a delinearsi
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Georgia e Russia terranno i primi contatti diplomatici diretti dalla guerra lampo dell'agosto 2008. Secondo il ministro degli esteri Maia Panjikidze, il rappresentante speciale per la Russia del premier georgiano Bidzina Ivanishvili, Zurab Abashidze, incontrerà i diplomatici russi questa settimana in Europa. La località dell'incontro resta ancora ignota. Ai giornalisti, Panjikidze ha poi dichiarato di non aver grandi aspettative in termini di risultati concreti, ma ritiene positivo il solo incontro. Domenica anche il ministro degli esteri russo ha confermato il summit con Abashidze, dichiarando come il Cremlino sia pronto a chiarire la situazione negli interessi della vita dei cittadini.
Secondo l'analisi offerta da Panjikidze, Tbilisi cercherà di avviare negoziati senza toccare gli aspetti più sensibili, in particolare la politica di Mosca verso le province separatiste. La Russia ha dispiegato migliaia di soldati in Abkazia e Ossezia del Sud subito dopo il riconoscimento della loro indipendenza al termine della guerra nel 2008. Da quella data, le due parti hanno mantenuto contatti formali a Ginevra in incontri mediati da Onu, Unione Europea e Osce, senza che si potesse arrivare a nessun accordo.
Dopo essersi imposto ad ottobre sulla coalizione del presidente Saakashvili, il nuovo primo ministro georgiano Ivanishvili ha posto il miglioramento dei rapporti con il Cremlino al primo posto della sua agenda politica. Ivanishvili ha comunque promesso di mantenere l'approccio filo occidentale e la richiesta di ammissione nella Nato avanzata dal precedente esecutivo.

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