Germania: il crollo dei liberali minaccia la Merkel

Il voto in Bassa Sassonia crocevia fondamentale per il partito di Roesler in continua caduta libera

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La campagna elettorale in Germania per il voto nel Land della Bassa Sassonia del 20 gennaio è contraddistinta dal brusco calo di consensi nei sondaggi del partito liberale del vice cancelliere e ministro dell'Economia tedesco, Philipp Roesler, nella coalizione di governo della cancelliera Angela Merkel. 
Nella riunione tradizionale organizzata in occasione dell'Epifania, l'attuale presidente Rösler ha richiamato all'unità il suo partito liberale Fdp (Freie Demokratische Partei) in vista del voto in Bassa Sassonia, primo fondamentale punto di riferimento per le elezioni generali di settembre. Come il suo predecessore Guido Westerwelle, Rösler non è riuscito a migliorare la situazione ed arginare una caduta sempre più preoccupante: dal 14,6% di consensi ottenuti durante le elezioni del 2009, gli ultimi sondaggi lo danno a meno del 5%, soglia minima per poter essere rappresentati al Bundestag.
Molto del futuro del Fdp dipenderà dalle elezioni in Bassa Sassonia del prossimo 20 gennaio. Se non otterrà il 5% e se di fatto il Land dovesse passare ai socialisti, la sorte personale di Philipp Rösler sarà segnata.  A sostituirlo molti analisti sppongono al momento una presidenza a due divisa tra Rainer Brüderle, ex-ministro dell'economia, oggi presidente del gruppo parlamentare e Christian Lindner, stella emergente del partito. E sempre se il FDP non otterrà il 5%, la CDU della cancelliera Angela Merkel, che tutti i sondaggi continuano ad indicare come primo partito nelle elezioni del settembre prossimo, potrebbe essere costretto a formare una coalizione con il partito socialdemocratico o i verdi. A meno che questi due ultimi partiti,, non abbiano i numeri per formare una coalizione di sinistra con Peer Steinbrück prossimo cancelliere.  Al momento, tuttavia, quest'ipotesi appare molto improbabile.

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