Germania: pronte nuove misure d'austerità
Il Rheinische Post svela il piano su cui sta lavorando il ministro delle finanze Wolfgang Schäuble
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Il governo tedesco starebbe prevedendo una riduzione della spesa pubblica dai cinque ai sei miliardi di euro, allo scopo di equilibrare il suo bilancio nel 2014. Su queste misure sta lavorando il ministro delle finanze del governo di Angela Merkel, Wolfgang Schäuble, secondo quanto riporta il quotidiano Rheinische Post, che cita fonti interne al dicastero economico. Il giornale tedesco ha anche precisato come i tagli previsti colpiranno in modo poporzionale tutti i ministeri.
Il ministero delle finanze ha già smentito le dichiarazioni del mese scorso di Der Spiegel, secondo cui Schäuble sta da tempo segretamente lavorando per elaborare una strategia di lungo periodo di riduzione della spesa e di aumento delle tasse per ridurre il debito. Gli ingenti tagli dovranno compensare da un lato la riduzione di forza lavoro determinata dal pensionamento dei baby-boomer e dall’altro dovranno permettere di non indebitarsi in un periodo di crescita debole o di crisi. In seguito alla recessione, il debito è aumentato dal 65 al 83 per cento del prodotto interno lordo e gli esperti di Schäuble considerano che la Germania non potrà sopportare nuovamente un simile aumento del debito, specialmente se il fallimento di uno stato europeo, come la Grecia, oppure quello delle banche tedesche debitrici del governo, dovesse pesare ulteriormente sulle casse del bilancio.
L'opposizione social-democratica ha accusato più volte il ministro Schäuble di colpevole silenzio sulle nuove misure d'austerità, con lo scopo di voler evitare al suo partito una sconfitta nella prssima elezione regionale prevista il 20 gennaio nel Land della Bassa Sassonia. Del resto, la cancelliera Angela Merkel - candidata ad un terzo mandato al termine delle prossime elezioni legislative di settembre – sta preparando la Germania ad un anno difficile. Le nuove misure d'austerità che Berlino si appresta a varare spaventano tuttavia gli altri membri europei dell'Ue ed in un'intervista del 28 dicembre scorso a Die Zeit, il segretario del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, aveva ammonito la Germania dall'evitare tagli alla spesa, che avrebbero ulteriormente ostacolato la crescita nei paesi in crisi nel sud del continente.

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