Letame e rifiuti sulle strade: la protesta degli agricoltori olandesi che non vogliono farvi vedere

14594
Letame e rifiuti sulle strade: la protesta degli agricoltori olandesi che non vogliono farvi vedere

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Non accennano a placarsi le proteste nei Paesi Bassi. Gli agricoltori olandesi sono in rivolta contro i piani del governo per la riduzione delle emissioni di azoto. In questa ultima - cronologicamente - giornata di protesta di un’estate segnata dal forte malcontento i manifestanti hanno scaricato letame, balle di fieno e rifiuti sulle autostrade. 

Le autorità del traffico hanno dichiarato che diverse strade dei Paesi Bassi centrali e orientali sono state completamente o parzialmente bloccate dai blocchi del mattino presto e i vigili del fuoco si sono affrettati a liberare le strade mentre il traffico aumentava.

I media olandesi hanno riferito che in un luogo è stato lasciato un cartello con la scritta: "Ci scusiamo per il disagio, Rutte IV ci sta portando alla disperazione", un riferimento al governo del Primo Ministro Mark Rutte, la quarta coalizione da lui guidata. 

La polizia e le autorità di sicurezza hanno fatto appello agli agricoltori per fermare quelle che hanno descritto come situazioni pericolose.

"La protesta è un diritto fondamentale e, finché rimane nei limiti della legge, è possibile”,  hanno dichiarato i servizi di emergenza in un comunicato congiunto. Ma hanno detto che le ultime azioni "mettono seriamente in pericolo la sicurezza stradale e possono portare a situazioni di pericolo di vita per gli utenti della strada".

Le ultime manifestazioni giungono il giorno successivo alla nomina da parte del governo di un mediatore che ha invitato le organizzazioni degli agricoltori a discutere con la coalizione al governo del Paese i modi per ridurre le emissioni di azoto.

"Vedo i colloqui come un punto di svolta: rompiamo lo stallo insieme", ha detto il mediatore Johan Remkes. "Il gabinetto mi ha assicurato che c'è spazio e che sono possibili soluzioni comuni".

Ma alcuni agricoltori hanno rifiutato la nomina di Remkes come mediatore indipendente perché è un membro del partito politico di centro-destra del primo ministro Mark Rutte e un ex vice primo ministro.

Gli agricoltori sono arrabbiati per gli obiettivi del governo di ridurre le emissioni di ossido di azoto e ammoniaca che, a loro dire, minacciano di farli fallire. 

Il governo sostiene che le emissioni di ossido di azoto e ammoniaca, prodotte dal bestiame, devono essere ridotte drasticamente. La coalizione al governo vuole ridurre le emissioni di inquinanti del 50% a livello nazionale entro il 2030, definendo la misura una "transizione inevitabile" per migliorare la qualità del suolo, dell'aria e dell'acqua in una nazione dell'UE nota per le sue pratiche agricole intensive. 

Gli agricoltori sostengono di essere ingiustamente presi di mira mentre altri settori, come l'aviazione, l'edilizia e i trasporti, contribuiscono alle emissioni e sono soggetti a regole meno severe. Inoltre, sostengono che il governo non sta fornendo loro un quadro chiaro del loro futuro nell'ambito delle riforme proposte.

In realtà non si tratta di una semplice riduzione delle emissioni. Il governo Rutte una deliberata riduzione del settore agricolo, che ha un impatto sul sostentamento di migliaia di agricoltori e sull'approvvigionamento alimentare di centinaia di milioni di persone. La politica governativa contestata è un investimento di 25 miliardi di euro per "ridurre i livelli di inquinamento da azoto", ma prevede di raggiungere questo obiettivo (tra le altre cose) "pagando alcuni allevatori olandesi perché si trasferiscano o escano dal settore".

In termini reali, ciò significa ridurre il numero di suini, polli e mucche di circa il 30%.

I Paesi Bassi producono un'enorme eccedenza alimentare e sono uno dei maggiori esportatori di carne al mondo e Il maggiore in Europa. Ridurre la produzione di un terzo potrebbe avere enormi implicazioni per l'approvvigionamento alimentare globale, soprattutto in Europa occidentale. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia di Giuseppe Masala L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

L'inutile vittoria dell'AfD in Sassonia

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni   Una finestra aperta Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Lo spirito di Yan’an e il turismo rosso: un viaggio tra generazioni

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia? di Fabio Massimo Paernti Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Siete proprio sicuri di vivere in democrazia?

Una falsa false-flag? di Francesco Santoianni Una falsa false-flag?

Una falsa false-flag?

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca di Alessandro Bartoloni La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta di Paolo Desogus Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Un Diego Bianchi in giacca e cravatta

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra di Marinella Mondaini Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Bloomberg: In Germania gli ospedali sono ormai pronti alla guerra

Chi sono i veri nemici dell'Europa di Giuseppe Giannini Chi sono i veri nemici dell'Europa

Chi sono i veri nemici dell'Europa

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni di Giorgio Cremaschi La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

La (vera) assicurazione di Giorgia Meloni

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti