Grecia, governo Samaras: "Ora rinegoziare i debiti"
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Durante il suo primo consiglio dei ministri, il premier greco, il conservatore Antonis Samaras, ha promesso un governo esemplare ed efficiente per far uscire la Grecia dalla crisi.Il nuovo governo greco ha giurato di riportare il Paese sulla strada dello sviluppo, di ridurre il deficit e di rinegoziare con l'Ue le dure misure di austerità che hanno aggravato la recessione. “Il nostro obiettivo è quello di far uscire il paese dalla crisi”, “mantenendolo nell'orbita europea”, ha affermato il nuovo primo ministro greco, che si aspetta il sostegno di tutti i partner del Paese per riuscirci. “Dobbiamo dare l'esempio, e fare dell'efficienza la parola d'ordine dell'azione del governo”, ha aggiunto. “Abbiamo un solo padrone, il popolo greco”, ha affermato.
Nea Dimokratia (ND, centro-destra) e il socialista Pasok, i due partiti rivali che - alternandosi al potere dal 1974 - hanno dominato la scena politica greca e che sono entrambi responsabili della grave crisi economica in cui versa il Paese, si sono accordati per formare un governo di coalizione che dovra', nelle loro intenzioni, rinegoziare i termini del memorandum da 130 miliardi di euro firmato da Atene con i creditori internazionali. Accordo che, se da una parte sinora ha evitato alla Grecia di andare in bancarotta, ha pero' messo in ginocchio gran parte delle famiglie greche e rischia di innescare gravi tensioni sociali. Il governo sara' composto da ministri di Nd e da tecnici o accademici 'vicini' al Pasok, ma non da politici del partito in quanto su questo Venizelos e' stato categorico: nessun ministro socialista parteciperà a un governo a guida di centro-destra. Anche Sinistra Democratica non partecipera' al governo ma si limitera' ad un appoggio esterno, ha detto Kouvelis, il quale ha chiesto che il nuovo esecutivo lavori per "sganciarsi gradualmente" dagli impegni imposti dal memorandum che "fa sanguinare i greci".
Il memorandum per la Grecia potrà essere "adeguato pragmaticamente" dopo che la troika di Ue, Bce e Fmi avrà nuovamente verificato e valutato le esigenze di Atene. Lo ha detto oggi la ministra delle Finanze austriaca Maria Fekter in un'intervista alla radio nazionale Orf. La troika verificherà "dove si é stati negligenti e dove si può accelerare", ha aggiunto. "Andare incontro" alla Grecia è l'espressione sbagliata, secondo Fekter, perché suona come una grazia. Per la ministra non si tratta di grazia, ed è certamente meglio continuare "a pagare poliziotti, infermiere e mantenere il vita il settore pubblico, anche se lo abbiamo tagliato".

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