Grecia: in gioco il diritto di sciopero

I lavoratori del trasporto pubblico sfidano la legge d'emergenza di Samaras

1248
Grecia: in gioco il diritto di sciopero

La polizia greca ha fatto irruzione venerdì in un deposito della metropolitana di Atene a Sepolia, disperdendo i 90 dipendenti che avevano organizzato un sit-in di protesta all'interno. In Grecia, il governo conservatore di Samaras ha imposto una legge d'emergenza che di fatto impedisce la realizzazione del diritto dei lavoratori di scioperare, prevedendo l'arresto di coloro che non vogliano riprendere l'attività lavorativa. Si tratta della nona volta dalla caduta del regime militare nel 1974 che un governo greco decide di utilizzare leggi d'emergenza. I lavoratori erano al nono giorno consecutivo di sciopero che ha minato il corretto utilizzo della metropolitana pubblica.
Secondo quanto riporta la Bbc citando una fonte della polizia, nell'intervento della polizia avvenuto alle 4 di mattina di venerdì tre lavoratori sarebbero stati arrestati e poi subito rilasciati. Numerosi altri lavoratori del trasporto pubblico si sono ritrovati nell'area per manifestare il loro sostegno ed hanno manifestato la loro rabbia contro il governo. Il settore dei trasporti pubblici protesta con le misure imposte da Samaras, che di fatto hanno previsto una riduzione superiore al 25% dei loro salari.  Per oggi era annunciato anche lo sciopero degli autisti degli autobus e del personale delle ferrovie. Le sigle sindacali hanno annunciato che continueranno nella loro protesta, annunciando di essere pronti a sfidare le accuse penali che potranno subire. Da sabato a martedì, i lavoratori di tutti i mezzi di trasporto pubblici di Atene e i treni sub urbani inizieranno una serie di scioperi ripetuti di 24 ore. Si annunciano giorni di ulteriori tensioni.
 
La redazione

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti