Grecia: la troika riconosce "progressi"

Nei colloqui di domenica, la troika ha "presentato" la nuova serie di misure di rigore per l'approvazione degli aiuti. In un paese che non ha più spazio per l'austerità

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Ottimismo dai colloqui di domenica tra la cosiddetta troika ed il neo governo greco  sulle politiche economiche necessarie per ripristinare la crescita e la competitività, garantire un bilancio sostenibile e rafforzare la fiducia nel sistema finanziario in linea con gli obiettivi del programma di aggiustamento economico supportato dalle tre istituzioni. “Le autorità di Atene si sono impegnate a procedere con determinazione il loro lavoro nel corso del mese prossimo”, si legge in una nota congiunta della Comunita' Europea, della Bce e del Fmi, i principali creditori internazionali del paese ellenico. 
Le discussioni hanno registrato "progressi", ha dichiarato Poul Thomsen, esperto del Fondo monetario internazionale che partecipa ad Atene alla preparazione di una nuova serie di misure di rigore per la Grecia da 11,5 miliardi di euro. Il governo greco deve elaborare nei prossimi giorni i dettagli di un piano concreto per la realizzazione delle misure richieste dalla troika ed entro la settimana presenterà un rapporto relativo a questo programma. Gli esperti della troika hanno invitato la coalizione di governo greca ad adottare ulteriori tagli alla spesa pubblica, tra cui salari e pensioni. Queste misure sono un prerequisito per autorizzare il pagamento a settembre della tranche da 31,5 miliardi di euro, dal secondo prestito di aiuti da 130 miliardi, vincolata al rapporto della troika sul risanamento dei conti pubblici. Entro la fine della settimana il governo dovrà decidere i dettagli e inviare un resoconto delle misure che intende adottare a Ue-Fmi-Bce.
"Le prossime settimane saranno infatti cruciali per la permanenza della Grecia nella zona Euro", ha sottolineato il ministro delle finanze ellenico Stournaras al quotidiano Ethnos, riferendosi al prossimo piano di misure che la Grecia sta mettendo a punto con la troika. Pur riconoscendo che la popolazione greca è stata già sottoposta a "importanti sacrifici", Stournaras ha precisato che "scelte diverse da quelle che la logica impone, potrebbero condurci al fallimento e all'uscita dalla zona euro". E ha ricordato l'impegno del Paese per "scartare definitivamente l'ipotesi del fallimento". L'esecutivo ellenico ha recentemente ammesso che la contrazione dell'economia dovrebbe raggiungere il 7% nel 2012, contro circa il 4% previsto nelle stime. 

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