Grecia: "Non indeboliremo la difesa del nostro territorio aiutando l'Ucraina"

7881
Grecia: "Non indeboliremo la difesa del nostro territorio aiutando l'Ucraina"

"Non indeboliremo la difesa del territorio greco aiutando l'Ucraina in materia di difesa", ha affermato il ministro della Difesa greco Nikolaos Panagiotopoulos durante un dibattito parlamentare, tirando così fuori la Grecia dalla folle corsa occidentale per imbottire di armi l’Ucraina in funzione antirussa.

"L'equipaggiamento difensivo che abbiamo inviato in Ucraina proveniva dalle nostre riserve. Non possiamo indebolire nessuna parte della nostra difesa, specialmente sulle isole, per prendere l'equipaggiamento militare da lì e inviarlo in Ucraina”, ha affermato Panagiotopoulos. 

La Grecia ha fornito all'Ucraina lanciarazzi portatili, fucili Kalashnikov e munizioni per aiutarla a combattere la Russia, ma ha risposto picche alle richiesta informale di trasferire armi sovietiche più pesanti, come i sistemi di difesa aerea Tor-M1 e Osa-AK, secondo quanto riferisce la stampa ellenica.

Non sarebbe ancora giunta invece ad Atene alcuna richiesta per inviare i suoi sistemi missilistici S-300 di fabbricazione russa in Ucraina, che sono immagazzinati a Creta.

Un sondaggio condotto da MEGA TV mostra che il 66% dei greci è contrario all'invio di equipaggiamenti militari in Ucraina, mentre il 29% della popolazione sostiene la decisione del governo. Nel frattempo, la maggioranza - il 70% dei cittadini - sostiene l'Ucraina, anche se si esprime contro il coinvolgimento di Atene nel conflitto armato.

In segno di rifiuto riguardo il coinvolgimento del loro paese nelle azioni militari in Ucraina, i ferrovieri greci della compagnia TrainOSE hanno rifiutato all'inizio di aprile di trasportare armi della NATO e degli Stati Uniti dal porto della città di Alexandroupolis all'Ucraina. 

"Non saremo complici del passaggio della macchina da guerra attraverso il territorio del nostro Paese", hanno dichiarato, sottolineando che lavorano "per trasportare persone e merci che possono essere utilizzate per soddisfare i bisogni della società".

Alexandroupolis è diventata un punto di ingresso chiave per le navi straniere che trasportano truppe e veicoli militari statunitensi e NATO, che vengono poi distribuiti in vari punti dell'Europa orientale attraverso la rete stradale e ferroviaria.

Insomma, nonostante la propaganda russofoba di guerra martellante in tutta Europa, c’è ancora chi si oppone alla guerra totale contro la Russia. Un conflitto potenzialmente dannoso per l’umanità intera. 

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti