Hollande: "Il peggio, il timore di un'esplosione della zona euro, è passato"

Intervista al presidente francese di Le Monde, in cui Hollande si è detto deciso a lavorare per l'Unione politica dell'UE

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Hollande: "Il peggio, il timore di un'esplosione della zona euro, è passato"

François Hollande ha prospettato una sempre più vicina uscita dei Paesi europei dalla crisi economica. In un'intervista rilasciata al quotidiano Le Monde, il presidente francese ha indicato come sia possibile sviluppare un modello di Europa a più velocità, con un nocciolo duro di stati al centro del progetto. La crisi secondo il capo dell'Eliseo ha già passsato il momento più complesso e sono state prese "le decisioni giuste al vertice del 28 e 29 giugno e ora abbiamo il dovere di applicarle, rapidamente. Prima, risolvendo definitivamente la situazione della Grecia, che ha fatto tanti sforzi e che deve essere sicura di rimanere nella zona euro. Poi, rispondendo alle domande dei Paesi che hanno fatto le riforme attese e che devono potersi finanziare a tassi ragionevoli".  Un'altra ragione del passaggio verso la fine della crisi è stato l'avviamento "dell'unione bancaria". "Voglio che tutte queste questioni siano regolate entro la fine dell'anno" ha detto il capo dell'Eliseo, "così potremo iniziare il cambiamento del nostro modo di decidere e approfondire l'unione. Sarà questo il grande cantiere da avviare all'inizio del 2013".
Hollande è deciso a lavorare per "l'unione politica" dell'Ue, che si concretizzerà "dopo le elezioni europee del 2014". Quello che serve adesso secondo il presidente francese è una "nuova governance" per la zona euro e "un eurogruppo rafforzato con un mandato chiaro e lungo". Hollande ha precisato di essere "favorevole a una riunione mensile dei capi di Stato e di governo" dell'Eurozona: "Basta con questi pretesi vertici dell'ultima chance che sono finiti soltanto con successi effimeri. I mercati ci sono ogni giorno, le decisioni sulle imprese bisogna prenderle all'istante!" ha detto. "L'Europa - scrive Le Monde in vista del vertice Ue di domani e dopodomani - non può più essere in ritardo".  Quello che invece va evitato è "imporre una condanna a vita per gli Stati che hanno già fatto notevoli sacrifici. Oggi, ciò che minaccia" l'Eurozona "è il deficit e la recessione", ha dichiarato il presidente francese ricordando che "un ritorno alla crescita comporta una mobilitazione di finanziamento in tutta Europa. Questo è il patto che abbiamo concordato nel vertice di giugno". Secondo il capo dell'Eliseo è tuttavia importante "migliorare la competitività" dei Paesi membri e "coordinare le nostre politiche economiche". 

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