I paesi dell'ALBA-TCP respingono la persecuzione giudiziaria contro Lula Da Silva
Si rafforza la solidarietà verso l'ex presidente brasiliano Lula Da Silva. Personaggio politico importante per il Brasile e cardine del progetto d'integrazione latinoamericana.
Dopo il comunicato di Unasur e del Segretario Ernesto Samper, i messaggi di vicinanza di altri capi di stato della regione come il venezuelano Maduro, arriva anche un comunicato di dura condanna verso la 'persecuzione giudiziaria e politica' a cui è sottoposto Lula dei paesi aderenti all'ALBA-TCP.
Di seguito la traduzione del comunicato a cura de L'AntiDiplomatico:
- 1. I popoli e i governi dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nuestra America - Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP), esprimono la propria repulsione verso la persecuzione politica della quale è vittima l'ex presidente Lula Da Silva, che pretende distruggere l'immagine pubblica e l'eticità di chi è stato un baluardo dei nuovi processi d'integrazione e unità in America Latina e nei Caraibi.
- 2. Denunciamo che la persecuzione giudiziaria nei confronti dell'ex presidente Lula Da Silva è parte di una strategia organizzata che, vista l'impossibilità di ricorrere alle strategie golpiste d'antan, ricerca, attraverso qualsiasi tipo di cavillo il linciaggio politico dei leader dell'integrazione e dell'unità dell'America Latina e dei Caraibi.
- 3. Siamo consapevoli che la persecuzione giudiziaria scatenata contro Lula è una manovra del neoliberismo internazionale che cerca di distruggere ogni tipo di modello autonomo di sviluppo che significa il controllo sovrano sulle risorse dei nostri paesi, per il quale il ritorno al potere della destra politica in America Latina e nei Caraibi è una condizione necessaria.
- 4. Facciamo appello alla comunità internazionale, a unire le sue energie, a fianco dei popoli come soggetti della storia latinoamericana e caraibica, e far fronte a questo nuovo attacco delle forze della restaurazione neoliberista nella regione, che cerca, a tutti i costi, di distruggere i legittimi progetti di sviluppo, progresso, democrazia, uguaglianza e libertà dei nostri uomini e delle nostre donne.

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