I ribelli siriani armati e addestrati dagli Usa si arrendono ai jihadisti

E gli consegnano tutte le armi ricevute da Washington

2479
I ribelli siriani armati e addestrati dagli Usa si arrendono ai jihadisti

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Nonostante l'amministrazione Obama continui ad insistere sul fatto che la sua strategia in Siria sta "funzionando," il Telegraph riferisce che due dei principali gruppi ribelli che ricevono armi dagli Stati Uniti per combattere sia Assad che i gruppi jihadisti in Siria si sono arresi ad al-Qaeda. Gli Stati Uniti e i loro alleati facevano affidamento sul movimento Hazm e il Fronte Rivoluzionario siriano per farli divenire parte di una forza di terra che avrebbe dovuto attaccrae lo Stato Islamico. Ma nella notte di Sabato, Harakat Hazm ha consegnato basi militari e forniture di armi a Jabhat al-Nusra, quando il gruppo affiliato ad al-Qaeda in Siria ha preso d'assalto i villaggi nella provincia settentrionale di Idlib. Piuttosto sorprendentemente, il giorno prima, il Fronte rivoluzionario siriano, una delle più grandi forze ribelli “moderate" appoggiate dagli Stati Uniti era stato sconfitto e aveva consegnato tutte le armi, tra cui missili anticarro e razzi Grad forniti dagli Stati Uniti. Come movimento, il FRS è effettivamente finito, Nusra li ha cacciati dalle loro roccaforti di Idlib e Hama, spiega Aymen al-Tammimi, un analista siriano. Come conclude il Telegraph, per gli Stati Uniti, il fatto che queste armi siano cadute nelle mani di Al Qaeda è la realizzazione di un incubo. 
 
Il crollo del FRS e gli attacchi su Harakat Hazm hanno indebolito notevolmente la presenza di gruppi ribelli moderati in Siria, che, dopo quasi quattro anni di conflitto, sta diventando sempre più un campo di battaglia tra il governo siriano e le organizzazioni jihadiste.
 
Come riassume Jason Dietz su Antiwar.com, “il Fronte Rivoluzionario Siriano è stato sconfitto sia da ISIS che da Jabhat al-Nusra nei giorni scorsi, e ora si è arreso a titolo definitivo , dopo la caduta di Deir Sinbal, accettando di consegnare tutte le loro armi e le basi ad al-Nusra.
 
Quelle armi, dovrebbe essere chiaro, includono missili anticarro e razzi Grad forniti dagli Stati Uniti e si aggiungono al quantitativo considerevole di armi americane ora nelle mani dei nemici degli Stati Uniti in Siria.
 
Nusra e ISIS erano stati in disaccordo per la maggior parte dell'anno, ma la decisione dell'amministrazione di attaccarli entrambi li ha guidati verso un coordinamento sempre maggiore e ha trasformato il già massiccio ISIS in un gruppo ancora più grande con maggiori contatti internazionali. 
 
Gli Stati Uniti avevano sostenuto gruppi come il Fronte Rivoluzionario con al fine di installarli come il nuovo governo siriano, ma nonostante il sostegno degli Stati Uniti e dei Paesi del Golfo questi gruppi non sono mai riusciti ad imporsi in una ribellione dominata da gruppi islamisti. 
 
Questo non ha però impedito agli Stati Uniti di rifornirli con grandi quantità di armi avanzate, nonostante fosse abbastanza ovvio che sia ISIS o al-Nusra avrebbero potuto sottrarle in qualsiasi momento. 
 
L'amministrazione Obama senza dubbio minimizzerà la sconfitta del Fronte Rivoluzionario, dopo aver preso le distanze dalle fazioni moderate esistenti con l’intento di creare il proprio gruppo ribelle. 
 
Tuttavia gli stessi problemi si ripresenteranno quando verrà creato un nuovo gruppo, che sarà presumibilmente composto dalle stesse reclute inette e inondato degli stessi armamenti statunitensi che non hanno funzionato. 
 
La politica degli Stati Uniti di rifornire con armi e fondi queste fazioni non solo ha fallito, ha fallito clamorosamente, dando ad ISIS e al-Nusra un flusso costante di armi avanzate. 
 
Non solo l'amministrazione non ha chiaramente imparato la lezione, ma il piano per creare una nuova forza ribelle sembra destinato a ripetersi, su scala ancora più grande".
 
 
  

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia di Alessandro Bartoloni La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

La "Nuova Europa" dopo la guerra alla Russia

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA   Una finestra aperta Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Mondiali 2026: il calcio incontra l’IA

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore di Geraldina Colotti Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Social-network: la semi-ottica dell'urlatore

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze di Giuseppe Giannini La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

La ricchezza, la patrimoniale, e le diseguaglianze

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti