Il caso marò

Dalla decisione di lunedì della Farnesina, l'escalation delle tensioni tra India ed Italia

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Il caso marò

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Da quando lunedì scorso con una nota la Farnesina ha informato Nuova Delhi che i due marò non faranno rientro in India alla scadenza del permesso loro concesso per le elezioni nazionali, Italia ed India sono nel pieno di una gravissima crisi diplomatica.
Sotto pressione da parte del partito nazionalista indù e dei membri parlamentari locali del Kerala, lo stato indiano dove i due soldati italiani sono accusati di aver ucciso due pescatori al largo delle coste, il governo del premier Singh e del ministro degli Esteri indiano Salman Kurshid. Secondo il principale partito dell'opposizione il governo è "corresponsabile" ed ha alimentato il sospetto di un possibile accordo con Roma, che ha in modo sospetto consegnato una prima parte di documenti riguardante le presunte tangenti pagate da Finmeccanica per la commessa di 12 elicotteri della Agusta Westland all' aviazione indiana, che in precedenza si era sempre rifiutata di consegnare. 
Il ruolo principale nella vicenda l'ha assunto la Corte Suprema indiana, che ha convocato l'ambasciatore d'Italia a Nuova Delhi, Daniele Mancini, due volte in tre giorni per spiegare la decisione del governo italiano. Dopo che il presidente del partito dell'opposizione Janata Party, Subramanian Swamy, aveva presentato all'Alta Corte una petizione per chiedere un'azione legale contro l'ambasciatore per il reato di "oltraggio alla Corte", giovedì il tribunale ha consegnato una direttiva a Mancini che gli impedisce di lasciare il paese fino a nuovo ordine, sfidando la normativa del diritto internazionale riguardante le immunità diplomatiche.
Il ministro degli Esteri Salman Kurshid ha precisato la posizione del governo, che farà rispettare l'ordinanza ed aspetterò la data ultima prevista per il rientro, il 22 marzo, prima di procedere con le gravi ritorsioni minacciate dal premier Singh. Inoltre, il ministero degli Esteri indiano ha sospeso le procedure di insediamento del nuovo ambasciatore in Italia, Basant Kumar Gupta, che avrebbe dovuto partire domani per Roma.

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