Il caso Murdoch continua a far tremare il governo Cameron

1007
Il caso Murdoch continua a far tremare il governo Cameron

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Dopo la chiusura di News of the World, nel giugno del 2011, lo scandalo delle intercettazioni illegali continua a far tremare l’impero mediatico di Murdoch ed il governo di Cameron. Dopo le dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana alla commissione d’inchiesta da James Murdoch, figlio del magnate australiano, che aveva evocato “strette relazioni” con News Corp. da parte del Ministro della cultura Jeremy Hunt, Cameron, chiamato in aula a deferire della situazione dal partito laburista, ha difeso l'operato del suo gabinetto. “Se si renderà necessario – ha detto Cameron alla Camera dei Comuni – per agire non attenderò il termine dell’inchiesta Leveson. Qualora emergesse che il codice di condotta ministeriale è stato infranto, chiederò l’avviso del consigliere per gli affari ministeriali oppure interverrò in prima persona”.
Infatti, il magnate Rupert Murdoch e il figlio James sono sospettati, oltre che di intercettazioni illegali, di aver ricevuto un trattamento di favore da un ministro del governo per acquistare la totalità delle quote di BskyB. News Corporation, che detiene il 39% di BskyB, il principale bouquet di canali satellitari del Regno Unito, ha dovuto rinunciare all’operazione in luglio, per lo scandalo delle intercettazioni. Oltre alla commissione parlamentare, che ha appena pubblicato le conclusioni dell’inchiesta, una seconda commissione, presieduta dal giudice Leveson, indaga sull’etica dei media e sui rapporti tra il potere politico britannico e il gruppo del magnate australiano. Stando ai primi atti della Commissione Leveson, un collaboratre del ministro della Cultura Jeremy Hunt, ha aiutato Murdoch ad acquisire BskyB. Hunt si è difeso affermando di non aver violato nessuna codice. “Mostrerò email e comunicati privati che scagionano il mio collaboartore e sono sicuro che dall’inchiesta uscirà fuori che il processo di acquisto è stato portato avanti in piena trasparenza”. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Le più recenti da Europa

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti