Il Mali cerca di ristabilire l'ordine costituzionale
Il conflitto maliano ha sollevato nuovi timori sulla situazione in Libia
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Mentre procede l’intervento militare francese e africano per riportare la sicurezza in Mali, il Paese si prepara a ristabilire l’ordine costituzionale dopo il colpo di stato militare dello scorso marzo. Una commissione elettorale che verrà incaricata entro maggio avrà il compito di organizzare le elezioni presidenziali e legislative fissate per il 7 e il 21 luglio. Il nuovo ordine costituzionale dovrà comunque tener conto delle aspirazioni autonomiste dei gruppi tuareg del nord del Mali, i primi ad innescare la ribellione prima di essere sopraffatti dai gruppi islamisti armati.
Il conflitto maliano ha anche sollevato nuovi timori sulla situazione in Libia. Con circa 6mila km di confini desertici estremamente porosi e non monitorati, il governo di Tripoli teme l’infiltrazione di armi e combattenti attraverso il proprio territorio da e per il Mali. Il controllo delle frontiere libiche è stato al centro della “Conferenza ministeriale internazionale di Parigi del 12 febbraio sul sostegno alla Libia nei settori della sicurezza, della giustizia e dello stato di diritto”. Durante la conferenza si è sottolineato, anche alla luce dell’attacco al sito estrattivo di In Amenas condotto con armi reperite dagli arsenali incustoditi di Gheddafi, come una Libia stabile sia nell’interesse non solo sella regione del Sahel ma di tutta l’area mediterranea.

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