IL NEMICO COMUNE: -21 GIORNI ALL'URLO-DAY

1887
IL NEMICO COMUNE: -21 GIORNI ALL'URLO-DAY



di Michelangelo Severgnini

Lui è Mohamed Mahmud Ali. Non è famoso. Anzi, non lo conosce nessuno.



Però qualcuno, chissà, potrebbe riconoscerlo.

Coloro tra i rarissimi che hanno potuto vedere L'Urlo si ricorderanno la scena finale.

C'è un ragazzo minuto, strattonato da un libico in mezzo al deserto.

Quel ragazzo nell'Urlo è Mohamed.

Era l'ottobre 2019.

Mohamed nel frattempo ha raggiunto l'Italia, ha ricevuto presto i documenti, in pochi mesi, in quanto Somalo.

Poi è stato ospitato in uno Sprar per qualche mese. È stato ospite anche a casa mia per un po'.

Poi è finito in brutte storie.

Poi si è risollevato.

Ora lavora in un campeggio, pulisce bagni e bungalow.

Il suo sogno era studiare. Ma soldi non ce ne stanno.

Questo lui credeva quando lasciò la Somalia, ancora minorenne.

In un patto che nessuno aveva firmato (e del quale dunque nessuno oggi risponderà), gli era stato fatto credere che una volta in Europa avrebbe ricevuto casa, sussidi e accesso gratuito allo studio.

Il gioco allora valeva la candela.

Ciò che poi ha visto e patito in Libia lo sa solo lui.

Però Mohamed è forte. È dolce e già forte. È forte e ancora dolce. Nonostante tutto.

Non ha fatto il protagonista di un film pagato con i soldi pubblici per distorcere la realtà e sdoganare la schiavitù in Italia, non è un eroe.

Non ha avuto i riflettori, i tappeti rossi, i flash.

Esattamente come il regista che gli propose di essere se stesso davanti alla camera.

Ma il suo regista sapeva, in fondo, che sarebbe andata così. E glielo disse.

Alla fine lo ha capito anche lui.

Sono stato a trovarlo ieri, infilandomi clandestinamente nel campeggio dove lavora.

Ieri sera mi ha detto: "Noi Africani pensavamo di venire qui in Europa a fare i soldi. Non mi hanno dato niente. Anzi, ora sono io che faccio ricca l'Europa".

Sì, pulendo i cessi in un campeggio frequentato dalla "middle class" europea, che scende in Italia per bagnarsi i piedi ed elargire mancette a noi schiavi.
Poi ha aggiunto: "appena racimolo abbastanza soldi, me ne torno in Somalia, lì avrei una dignità".

Aveva ragione Thomas Sankara: "Le masse popolari in Europa non sono contro le masse popolari in Africa. Ma quelli che vogliono sfruttare l’Africa sono gli stessi che sfruttano l’Europa. Abbiamo un nemico comune".

Già, abbiamo un nemico in comune, caro Mohamed.

Per questo, il 25 giugno prossimo, dopo 3 anni di veto del suo produttore, L'Urlo sarà online, visibile a tutti, per decisione unilaterale del suo regista.

Questo non servirà a rendere Mohamed famoso e certamente neanche ricco.

Però il nostro nemico comune, quel giorno, si ricorderà di noi.

P.S. Queste sono le prossime 4 tappe di "Una storia antidiplomatica", il mio nuovo documentario. Per chiunque volesse organizzare una proiezione contattatemi a l'urlo.thescream@gmail.com




ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro di Giuseppe Masala Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Xi varca il Rubicon e e sfida il dollaro

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica... di Francesco Santoianni Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Ha stato Putin! Epstein e il "giornalismo" di Repubblica...

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

La vera lezione del caso Epstein di Paolo Desogus La vera lezione del caso Epstein

La vera lezione del caso Epstein

Una risposta al professor Giovanni Rezza di Alessandro Mariani Una risposta al professor Giovanni Rezza

Una risposta al professor Giovanni Rezza

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La censura russofobica arriva a San Marino di Marinella Mondaini La censura russofobica arriva a San Marino

La censura russofobica arriva a San Marino

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri di Giuseppe Giannini L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

L'alterazione della realtà nel capitalismo dei disastri

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti